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Saronno, parla cognata infermiera killer. Lorenzin: “Sembra Natural Born Killers”

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In una intervista al Quotidiano Nazionale, parla Gabriella Guerra, cognata della "infermiera killer" Laura Taroni, accusata di avere ucciso il marito, Massimo Guerra, in combutta con l'amante, Leonardo Cazzaniga, anestesista al pronto soccorso di Saronno. "Negli anni in cui Massimo e Laura sono stati sposati, di Laura ci fidavamo ciecamente per tutto ciò che riguardava la salute. Era davvero un punto di riferimento per la nostra salute", dice la donna. 

"Vogliamo giustizia. Per Massimo e per tutti. Come famiglia possiamo dire solo questo". E racconta che dal novembre del 2011 "mio fratello non è più stato bene. Ricordo che con frequenza di almeno due volte al mese manifestava degli stati di malessere; in particolare aveva degli attacchi di sonno improvvisi e irresistibili. Continuava a dire lasciatemi dormire, lasciatemi dormire, adesso mi passa".

"Questi malori ci sono sempre stati dopo il primo ricovero fino alla sua morte. Ricordo che in quel periodo Laura mi disse di aver parlato con dei medici che le avevano detto che questi malori erano probabilmente da ricondursi a problemi psicologici ma che Massimo non voleva farsi visitare dagli specialisti".

Fino alla drammatica giornata del 30 giugno 2013: "Arrivati alla piazza dove si tiene il mercato eravamo fermi in coda quando ho visto mio fratello con la testa china sul volante. Sono scesa e ho visto che stava dormendo. L'ho svegliato e gli ho chiesto 'Massimo ma ce la fai?', lui si è destato e mi ha detto che ce la faceva. Ricordo che rompemmo una confezione di miele".

"Massimo ripeteva che aveva sonno e che faticava a stare sveglio. Sapendo dei periodici episodi di torpore, ricordo di avergli detto 'Massimo ma stai proprio male. Perché non ti fai vedere da qualche altro medico oltre a quelli di Saronno'. Lui mi disse che avrebbe dovuto fare qualche esame. Verso le 10.30 vedendolo ancora stanco e intorpidito lo invitai ad andare a casa visto anche la scarsa affluenza di clienti". Alle 13 dello stesso mattino il decesso.

"Sono sconvolta", ha detto oggi il ministro della salute Lorenzin commentando i fatti avvenuti nell'ospedale di Saronno. "È fuori dall'immaginazione che cose del genere possano accadere in un ospedale. Dalle intercettazioni sembra di essere nel film 'Natural born killers', che rappresenta uno spaccato del male".

"Ovviamente c'è la Procura della Repubblica al lavoro che accerterà tutte le varie responsabilità e andrà a fondo in questa vicenda," prosegue il ministro. "Sarà poi cura anche della Regione capire se sarà necessario provvedere con ulteriori azioni nei confronti dell'ospedale". "Da parte nostra - conclude Lorenzin- abbiamo richiesto informazioni e stiamo decidendo come intervenire per l'invio di ispettori, eventualmente di che tipo, perché si tratta di un caso di cronaca criminale, non di malasanità".

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