Scajola contro il caro benzina: “interventi strutturali”
17 Maggio 2008
di Redazione
Mentre l’Arabia Saudita annuncia un cospicuo aumento di produzione di greggio per fronte alla richiesta maggiore, il ministro Scajola annuncia interventi strutturali per combattere l’eccessivo aumento dei prezzi della benzina in Italia.
“lo stacco del prezzo industriale dei carburanti tra l’Italia e la media dei 15 Paesi dell’area Euro, al netto della componente fiscale, ha ormai raggiunto un limite insostenibile che penalizza l’intero Paese, cittadini e imprese” ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo Economico a margine di una riunione avvenuta ieri sera con i rappresentanti dell’unione petrolifera e delle compagnie petrolifere.
Secondo Claudio Scajola ora sono necessari “interventi di tipo strutturale, anche per far rientrare la procedura di inflazione europea per i vincoli all’installazione di distributori di carburanti”.
Tra l’altro, ha fatto notare il ministro: “l’Europa ha chiesto misure significative in tal senso entro il mese di giugno”. Scajola ha poi esortato le industrie petrolifere ad attuare una “oculata politica dei prezzi e a pratiche commerciali che massimizzino l’efficienza e soddisfino i consumatori”.
Intanto a New York il prezzo del greggio si è attestato attorno ai 127 dollari al barile.
