Schifani chiede coerenza al Pd e rilancia su tagli a spesa e tasse
28 Dicembre 2013
di Redazione
Renato Schifani difende l’importanza strategica e numerica di Nuovo Centrodestra per il Governo Letta, conferma che a gennaio sarà necessario stringere un patto di coalizione tra gli alleati, e rilancia esponendo alcune precise linee programmatiche utili a qualificare maggiormente l’azione dell’esecutivo. Intervistato dal Messaggero, Schifani parla di taglio alla spesa improduttiva: "ogni euro di taglio dovrà comportare la riduzione di un euro dell’imposizione fiscale. Un grande processo di semplificazione e di snellimento delle procedure amministrative". Ncd, dice, vuole una "riforma coraggiosa" del mercato del lavoro, "più decentramento verso il basso e meno ingessatura verso l’alto". Per il Nuovo Centrodestra serve anche una visibilità pari all’importanza che la nuova formazione politica ricopre all’interno della informazione: "Lamentiamo, e ci muoveremo nelle dovute sedi al più presto, il fatto di essere ignorati sistematicamente dal servizio pubblico della televisione. Che si occupa in maniera esclusiva delle prime tre forze politiche". Infine il messaggio a Renzi, che al tempo stesso è una richiesta di coerenza sulla stabilità del governo: realizzare in modo "puntuale" alcuni dei "punti programmatici rigorosamente di centrodestra". Nei giorni scorsi, intervistato da Repubblica, Schifani aveva detto la sua anche sulla battaglia relativa alla abolizione del finanziamento ai partiti: "proporremo la cancellazione della norma transitoria che consente di graduare fino al 2017 l’erogazione dei fondi. Chiediamo che il colpo di spugna sia istantaneo, che dal 2014 sia possibile devolvere il 2 per mille ai partiti". Una mossa, quella di Ncd, che potrebbe mettere in difficoltà Renzi, che di questa battaglia aveva fatto una delle sue bandiere ma che ora deve gestire preoccupazioni e malumori nel Pd.
