Sciopero generale, Landini: “Bisogna unire il paese, non dividerlo”

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Sciopero generale, Landini: “Bisogna unire il paese, non dividerlo”

Sciopero generale, Landini: “Bisogna unire il paese, non dividerlo”

16 Dicembre 2021

“Bisogna unire il Paese, non divederlo. Quello che divide il Paese non è lo sciopero, ma l’evasione che non viene combattuta, la precarietà, l’ingiustizia. Oggi è una giornata bellissima, non solo perché c’è il sole, ma perché abbiamo riempito le piazze, perché abbiamo rimesso al centro della discussione di questo Paese il lavoro, i bisogni reali, la necessità di un cambiamento”. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, durante la manifestazione in piazza del Popolo, a Roma, per lo sciopero generale proclamato con la Uil.
“Hanno detto che è una manovra espansiva, sì ma espansiva per chi? E’ il momento di dare numeri precisi, numeri reali e lo dico anche ai tg, ai giornali, alla televisione, all’informazione. Quando il 16 novembre ci convochi e ci dici che hai 8 miliardi e ci hai chiesto cosa pensavamo, abbiamo detto che dovevano andare a lavoratori e pensionati, non al taglio dell’Irap o alla modifica delle aliquote Irpef. Noi avevamo avanzato la proposta di decontribuire il lavoro e non è stato fatto. Si è intervenuto sulle aliquote e questo determina una cosa precisa: chi prende poco, avrà poco. dico ai giornali di dire la verità, non di fare le percentuali e di dire balle. Oggi – ha aggiunto Landini – non è il momento di dare di più a chi ha già, ma di tutelare chi non ce la fa e chi non arriva a fine mese. Abbiamo bisogno di unire questo paese, non di dividerlo e lo divide l’evasione fiscale che non viene combattuta, la precarietà nel lavoro, l’ingiustizia, questo divide il Paese”.

“Ai politici dico: svegliatevi e ascoltate queste persone. Ci hanno accusato di aver dilaniato il tessuto sociale, il disagio sociale invece c’è – ha detto il leader della Uill PierPaolo Bombardieri -. Lanciamo un segnale al governo e alla politica, c’è bisogno di misure concrete, c’è un Paese che chiede di superare disuguaglianze e difficoltà. I poveri sono un milione in più, 2 milioni di famiglie non riescono a fare le visite di prevenzione sanitaria. Quando ci dite che avete dato 8 miliardi per sanità, avete dato 170 miliardi alle aziende che hanno delocalizzato, che hanno licenziato con sms, ricordate queste cose quando parlate di equità e giustizia. Noi vogliamo Paese diverso con la nostra voglia di cambiare e di avere una società più giusta”.