Sciopero rifiuti: Roma rischia caos, Ama allerta cittadini e turisti

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Sciopero rifiuti: Roma rischia caos, Ama allerta cittadini e turisti

30 Maggio 2016

A Roma rischia di scoppiare il caos rifiuti. Nei giorni della Festa della Repubblica e nell’imminenza del voto per le comunali: la adesione allo sciopero nazionale registrata fin da oggi a Roma, con i sindacati sul piede di guerra per il rinnovo del contratto, spinge Ama a lanciare un appello ai cittadini e turisti.

Occorre “collaborare al fine di minimizzare i disagi e attutire l’impatto sul decoro provocato dalla mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del comparto di igiene ambientale”, fa sapere Ama che invita “i cittadini a non abbandonare in nessun caso sacchetti di rifiuti su strada o ai piedi dei cassonetti”.

Si invita inoltre a “separare scrupolosamente carta, plastica e metallo, vetro e scarti organici conferendo correttamente queste frazioni di rifiuto nei contenitori per la raccolta differenziata che risultano avere capienza residua”.

“La cosa piu’ urgente e’ risolvere, in tempi rapidi, i problemi creati ai cittadini dallo sciopero”, il commento di Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia – la federazione delle imprese dei servizi energetici idrici e ambientali. Utilitalia si dice pronta a continuare a trattare con i sindacati.

Sul tavolo, un progetto di sviluppo del settore. “Utilitalia – aggiunge Valotti – sta portando avanti un serio disegno di riforma industriale del settore in grado di assicurare, attraverso imprese sempre piu’ efficienti, prospettive occupazionali e miglioramenti nel trattamento di tutti i dipendenti, oltre che migliori standard di qualita’ dei servizi”.

“Restiamo aperti a discutere con le organizzazioni sindacali la condivisione di questo disegno, superando arroccamenti su posizioni del passato e non piu’ sostenibili, cosi’ da consentire una rapida chiusura del contratto di lavoro”.

“Lo sciopero di oggi ha avuto adesioni altissime tra i lavoratori. Dispiace per il disagio arrecato ai cittadini. Si sarebbe potuto evitare se le controparti avessero avuto un atteggiamento meno rigido”, il commento di Giovanni Luciano, segretario confederale Cisl.

“Auspichiamo ora che l’Anci entri in campo con più convinzione per risolvere rapidamente la vertenza, perché questo settore ha potenzialità elevatissime per diventare motore di sviluppo anziché campo di battaglia per un semplice rinnovo contrattuale. Il confronto riprende già dalle prossime ore”.

Intanto in Campania si registra una polemica su Twitter, con l’ex Governatore Caldoro che attacca: “Noi tolto 250 mila balle a 30 euro, loro forse 200 mila a 150 euro. I rifiuti diventano d’oro #ballegiuntadeluca”. Caldoro è a capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale al governatore De Luca.