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Sciopero Tir: benzina sempre più carente

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Le conseguenze del terzo giorno della protesta degli autotrasportatori sono allarmanti: scarseggia il carburante ed è ferma la distribuzione dei beni di prima necessità.

La Coldiretti ha infatti riferito che ormai i beni primari, latte, frutta, carne e verdura, stanno scomparendo dagli scaffali di negozi e supermercati, in quanto dai mercati all’ingrosso più importanti non sono partite forniture per i supermercati. Allarme rosso anche da Federalimentare: per le aziende del settore il fermo si produrrà in una perdita secca di 210 milioni di euro al giorno in un periodo nevralgico come quello natalizio.

Per tutta la notte sono proseguiti i blocchi degli autotrasportatori che manifestano contro la Finanziaria, nonostante la precettazione decisa dal governo, che prevede per chi impedisce l’accesso a un casello autostradale o crea ostacolo al traffico l’arresto e fino a 4 anni di reclusione.

La situazione è pressoché la stessa di martedì”, spiega un portavoce della prefettura di Roma, anche se la tensione attorno ai principali snodi della penisola si sta lentamente alleggerendo: le forze dell'ordine, in molte zone calde, stanno procedendo a identificare gli autisti dei mezzi pesanti che operano ancora i blocchi (tra le sanzioni previste c'è anche la sospensione dall'albo degli autotrasportatori). “In giornata si valuterà il da farsi - dicono dalla prefettura - Non possiamo certo far tornare a lavorare i camionisti se non vogliono, ma possiamo agire sul fronte dei presidi stradali che impediscono di lavorare a chi lo volesse. Per ora però parlare di azioni di forza è prematuro”.

“Al momento tutti i distributori della rete ordinaria sono a secco salvo rare eccezioni”, ha spiegato Martino Landi, presidente della Faib, una delle tre organizzazioni di categoria dei gestori. “In autostrada si rischia la paralisi - ha detto ancora Landi - e la situazione richiederà alcuni giorni per tornare alla normalità dopo la fine dello sciopero”. La polizia ha comunque provveduto a rimuovere il presidio, attuato senza preavviso da circa 40 camion, presso il deposito di carburante Eni di Firenze ed è stato consentito agli autisti delle autocisterne di entrare e uscire in condizioni di sicurezza. Mercoledì mattina, con la scorta della polizia, è stato inoltre possibile procedere al rifornimento di carburante di due aree di servizio sul Grande raccordo anulare di Roma, dove sono state presidiate dalle forze dell'ordine durante la notte le pompe rimaste aperte.

Mentre a Napoli, il prefertto, ha autorizzato la scorta per i Tir che trasportano beni di prima necessità. A Milano la benzina scarseggia ovunque: saracinesche abbassate in quasi tutti i distributori in città e periferia. Per rispettare le esigenze dei molti in coda un benzinaio di Vicenza ha inventato l'autorazionamento: non più di 20 euro di carburante a cliente. Benzina razionata anche in Vaticano. In Campania la mancanza di carburante si fa sentire anche sui collegamenti marittimi: dimezzate le corse degli aliscafi per Ischia e Procida. In Calabria la benzina è quasi esaurita e molti gestori di distributori hanno chiuso. Chi abita nelle regioni di confine si arrangia spostandosi all'estero, come gli automobilisti di Ventimiglia che si recano in Costa Azzurra.

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