Scontro Giornale-Avvenire. Berlusconi: “Mai parlato con Feltri”

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Scontro Giornale-Avvenire. Berlusconi: “Mai parlato con Feltri”

30 Agosto 2009

"In questi giorni non ho mai avuto alcuna conversazione telefonica con il direttore de Il Giornale, né con altri suoi collaboratori". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi smentendo alcune ricostruzioni giornalistiche che definisce, nel caso specifico, "falsità".

Il premier, che è in viaggio verso Tripoli, ha tenuto a sottolineare che stamattina sui giornali è apparsa una "marea di voci, insinuazioni e presunte rivelazioni". "E’ impossibile smentirle tutte – afferma il Cavaliere – ma su una falsità non posso tacere: in questi giorni non ho mai avuto alcuna conversazione telefonica con Feltri".

Berlusconi è atteso oggi a Tripoli per la Giornata dell’amicizia italo-libica che celebra il primo anniversario della firma del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra i due Paesi. Al suo arrivo nel primo pomeriggio, il presidente del Consiglio avrà un colloquio con il leader libico Muammar Gheddafi per fare il punto sull’attuazione dell’accordo, dal contrasto all’immigrazione clandestina agli investimenti italiani in Libia. Il premier parteciperà quindi, a Shabit Jfarai (circa 20 chilometri da Tripoli), alla posa simbolica della prima pietra dell’autostrada che percorrerà la Libia dalla Tunisia all’Egitto e che rappresenta una delle compensazioni per il passato coloniale italiano. A seguire la cena (che chiude la giornata di Ramadan) con il colonnello e il rientro in Italia in serata. Le celebrazioni per la Giornata dell’amicizia sono intanto cominciate stamani, nell’hotel Dat el Imad Tower di Tripoli, con un convegno sul futuro della cooperazione culturale ed economica tra Italia e Libia e con una mostra fotografica dal titolo "L’occupazione italiana della Libia. Violenza e colonialismo (1911-1943)".

Il nastro è stato tagliato dal responsabile Esteri del Congresso del popolo (Parlamento) libico, Suleymani Shumi e dal presidente della Commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, che si è detto "onorato di inaugurare una mostra così bella ed equilibrata, una testimonianza storica sia negli aspetti più penosi che in quelli più positivi" della presenza italiana in Libia. Ospiti del governo libico centinaia di italiani, esuli, imprenditori, accademici, studenti, gruppi sportivi e folcloristici, e giornalisti.

Atteso in giornata anche un sorvolo delle Frecce Tricolori che precederà quello del 1 settembre in occasione del 40/o anniversario della Rivoluzione verde.