Scorta Biagi, indagine sulle carte di Scajola

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Scorta Biagi, indagine sulle carte di Scajola

21 Maggio 2014

Si riapre l’inchiesta su omicidio per omissione legata alla morte di Marco Biagi, con un nuovo fronte di indagini che riguarderebbero l’ex ministro dell’interno Claudio Scajola. Ma da Bologna il procuratore aggiunto Giovannini fa sapere che la Procura non ha niente da commentare sulle notizie diffuse dal Corriere della Sera. Secondo il Corriere, tra i documenti che sono stati sequestrati al segretario di Scajola nel luglio del 2013 ci sarebbero anche informazioni che dimostrerebbero come l’ex ministro fosse stato messo a conoscenza delle minacce di morte ricevute dal giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Brigate Rosse nel marzo del 2002. Biagi il giorno in cui fu ucciso girava senza scorta e c’erano state polemiche sulla attribuzione della scorta stessa al professore. Libero ricorda come lo stesso Scajola avesse dichiarato che non c’erano "rischi immediati e imminenti". Sempre dall’inchiesta pubblicata da Fiorenza Sarzanini sul Corriere, si apprende che Scajola avrebbe ricevuto una informativa dei servizi con una lettera di un politico che riportava le minacce ricevute da Biagi.