Scudo antimissile. Robert Gates illustra piano Usa a Nato
23 Ottobre 2009
di Redazione
Le linee fondamentali del nuovo progetto americano di scudo antimissile sono state illustrate oggi dal segretario della Difesa Usa Robert Gates ai ministri della Difesa dell’Alleanza riuniti a Bratislava, in Slovacchia. "È stata una prima discussione", hanno riferito fonti dell’Alleanza, secondo le quali una decisione sulla partecipazione Nato al progetto è prevista solo al vertice dei 28 in programma nel 2010 a Lisbona.
La Nato ha accolto con molto favore la decisione dell’amministrazione Obama di abbandonare il progetto antimissile ‘unilaterale’ di George W. Bush, incentrato su una base radar nella Repubblica Ceca e su intercettori a lungo raggio in Polonia, che era fonte di profondo attrito tra Washington e Mosca, ma anche di perplessità tra i partner europei. Il nuovo approccio Usa, basato sul dislocamento nel 2011 di alcune navi Usa nel Mediterraneo e nel Mare del Nord (dotate di potenti sensori radar e missili intercettori SM-3 a medio raggio) e sulla installazione nel 2015 di una versione più sofisticata degli stessi missili nelle basi terrestri in diversi Paesi, è aperto a tutti gli Alleati e prefigura un ruolo maggiore per l’Alleanza atlantica.
Recentemente, il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha rilevato che la decisione di andare avanti con tutti i partner "è una decisione in linea con l’indivisibilità della sicurezza di tutti gli alleati". Includere nella discussione tutti i partner – ha detto il segretario generale – "è un passo positivo" che va anche "in direzione dell’interesse dei nostri alleati dell’Europa dell’est".
