Scudo Usa. Lavrov a Varsavia: “Timori, ma aperti a dialogo”
12 Settembre 2008
di Redazione
La Russia condanna nuovamente e apertamente il progetto di scudo antimissilistico Usa e lo fa per bocca del ministro degli Esteri Sergei Lavrov in visita ufficiale proprio in Polonia, uno dei due Paesi, insieme alla Repubblica ceca, dove dovrebbe sorgere il sistema di difesa. Lo scudo è una minaccia per Mosca, ha sottolineato il capo della diplomazia russa dopo l’incontro con l’omologo polacco Radislaw Sikorski, aggiungendo che si attendono rassicurazioni e proposte concrete. Lavrov, di fatto, ha ribadito le posizioni già note, ma ha anche parlato di dialogo con Varsavia, proprio in uno dei momenti più tesi nella storia delle relazioni tra polacchi e russi negli anni recenti.
Un’apertura confermata dalle parole del ministro degli Esteri polacco secondo cui "la Polonia e la Russia sono aperte al dialogo, perfino in questo difficile periodo nelle relazioni internazionali. Ora capiamo meglio la posizione di Mosca", ha aggiunto Sikorski dopo l’incontro di stamattina.
Lavrov ha incontrato anche il primo ministro polacco Donald Tusk, ma dopo l’incontro a porte chiuse non è trapelato alcun dettaglio della conversazione. Il ministro degli Esteri russo aveva anticipato in una lettera alla Gazeta Wyborcza alcune proposte da presentare a Tusk nel corso dell’incontro, tra queste il "do ut des" del realismo politico: "Siamo pronti ad accettare lo scudo antimissilistico se verrà riconosciuta l’indipendenza di Ossezia del sud e Abkhazia", aveva scritto il ministro. La Russia vuole "garanzie concrete" sullo scudo. "Se gli Usa e la Polonia sono realmente interessati a garantire che la base non venga puntata contro la Russia, allora siamo pronti a parlare di proposte concrete e non invece a gesti politici di cosmetica", aveva anticipato Lavrov al quotidiano polacco.
Posizione che è stata ribadita nella conferenza stampa congiunta con Sikorski, nel corso della quale il capo della diplomazia russa ha dichiarato di essere certo "che questo sistema in Europa non può avere altri obiettivi sul lungo periodo, se non le forze strategiche russe", anche se "non vediamo alcun pericolo per la Russia dalla Polonia di per sé, ma non possiamo non vedere i rischi che emergono a seguito dell’avvicinamento di forze strategiche degli Stati Uniti vicino ai nostri confini". Sikorski dal canto suo ha dichiarato che sulla delicata questione dello scudo, a cui Varsavia ha dato di recente il via libera (il 20 agosto), "il colloquio non ha portato a svolte, ma ci sono stati passi in avanti. Ho confermato al ministro Lavrov la nostra disponibilità a mettere in campo i mezzi necessari per creare fiducia".
fonte: APCOM
