Scuola: da oggi al via l’autunno caldo contro il dl Gelmini

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Scuola: da oggi al via l’autunno caldo contro il dl Gelmini

02 Ottobre 2008

Prende il via oggi l’autunno caldo della scuola italiana: contro il decreto legge Gelmini, in discussione alla Camera, sono previsti tre giorni di mobilitazioni davanti al ministero dell’Istruzione. Si inizia con i coordinamenti dei genitori e docenti del quartiere Casilino di Roma che hanno indetto il ‘no Gelmini day’. Sempre oggi è in programma la manifestazione dell’Anief – l’Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione – che difende gli aspiranti docenti che hanno frequentato le Ssis universitarie.

Venerdì l’Unicobas attuerà lo sciopero e la manifestazione nazionale contro i tagli annunciati nella scuola. La tre giorni di proteste davanti al dicastero dell’Istruzione si concluderà sabato con la contestazione della Rete degli studenti.

Il comune denominatore di tutte le mobilitazioni è la richiesta di ritiro dei provvedimenti adottati dal nuovo governo sulla scuola; in particolare del dl n. 137, ora all’esame della Camera. I manifestanti rivendicano soprattutto la politica dei tagli agli organici, la riduzione di risorse all’istruzione, il decremento delle ore settimanali, il blocco delle immissioni in ruolo, il ritorno al maestro unico e la mancata equiparazione dei sissini rispetto agli altri precari già inseriti.

Il ‘no Gelmini day’, a cui hanno dato l’adesione alcuni partiti dell’estrema sinistra, è stato indetto dai coordinamenti di docenti e genitori nati nei municipi rimani VI e VII a seguito dell’occupazione della scuola primaria di Roma ‘Iqbal Masih’ attuata dal movimento ‘Non rubateci il futuro’: i coordinamenti si oppongono soprattutto alla parte del decreto che riguarda la riduzione dell’orario base a 24 alla primaria ed il ritorno al maestro unico.