Scuola. Renzo Bossi: “Ad Adro si è esagerato, no simboli politici in aula”
13 Ottobre 2010
di Redazione
Ad Adro "la giunta orgogliosa del nuovo polo scolastico, l’ha voluto far sapere ai più giovani e alla città. Poi si è esagerato. Nelle scuole i simboli politici non devono entrare". Lo dice Renzo Bossi in un’intervista a Libero in cui racconta il rapporto con il padre Umberto, i progetti per il futuro e l’attuale attività di consigliere regionale leghista, un’elezione, dice, guadagnata sul campo: "Sono un ragazzo di 22 anni che ha preso 13mila preferenze a Brescia, non mi hanno messo dall’alto".
E per il prossimo futuro pensa alla candidatura a sindaco: "È la figura che mi affascina di più". Ma non a Milano precisa: "No qui c’è la Moratti". Poi dà i voti ai ministri del governo Berlusconi: Giulio Tremonti il migliore, "è con lui che la Lega ha trovato l’accordo per il federalismo fiscale". Il peggiore: Galan. Renzo Bossi parla anche di Afghanistan e osserva: "Dobbiamo chiarire gli obiettivi. Però se la democrazia si esporta solo con i fucili non va bene". Infine, un’osservazione sulle quote latte: se le verifiche dimostreranno che le multe sono corrette, gli allevatori dovranno pagare: "Mica difendiamo la illegalità".
