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L'uovo di giornata

Se Di Pietro dà lezioni di buona educazione a Bossi

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Se la democrazia fosse un giocattolo da montare, il rispetto delle regole (se preferite, va bene anche le regole del rispetto) sarebbero il libretto delle istruzioni. Ma Antonio Di Pietro, che decide lui quando il gioco è divertente e quando no, quel libretto deve essere abituato a leggerlo al contrario, con il broncio e lo sguardo eternamente rivolto verso l’alto. Com'è accaduto tra ieri e oggi.

Il dito inquisitore dell'ex magistrato ha preso di mira Umberto Bossi che in precedenza aveva sparato a zero contro i cittadini della Capitale (l'acronimo SPQR ispirato ai fumetti di Asterix, "Sono Porci Questi Romani). “Si morda la lingua prima di offendere in questo modo becero gli italiani”, ha sentenziato il Tonino nazionale invitando, strano a dirsi, alla moderazione.

Senti chi parla, dicono i bambini. Perché neppure 24ore prima, nell'ultima delle sue esternazioni, al momento della dichiarazione di voto sulla fiducia al governo, Di Pietro aveva amorevolmente definito Berlusconi uno “stupratore della democrazia”. Come dire, questo doppio registro ci sembra esattamente la dimostrazione che il leader dell'Idv non sappia che farsene delle istruzioni, così come delle regole che chiede (agli altri) di rispettare.

Insomma, Di Pietro si decida: o fa il pompiere spegnendo gli incendi come quello appiccato da Bossi, oppure continua a urlare per mantenere la leadership del giustizialismo, sempre più contesa con il movimento a cinque stelle di Grillo. In quest'ultimo caso, a nostro parere, dovrebbe essere lui a mordersi la lingua. Non si possono accusare 13 milioni e mezzo di italiani, che hanno votato per Berlusconi, di essere degli "stupratori della democrazia".

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5 COMMENTS

  1. Dipietro si decida anche ad imparare l’Italiano
    Dipietro dovrebbe decidersi finalmente anche a seguire un corso di lingua Italiana per stranieri

  2. Psicodevolution
    Dopo la legge Basaglia chiunque è nel pieno diritto di penetrare nel parlamento italiano. Gli epigoni sono evidenti: i risultati elettorali descrivono la qualità della sanità mentale degli italiani. Il PD raccoglie il bacino delle turbe infantili da crisi fallica; l’UDC ha in cura il conflitto bipolare da senso di colpa derivante dal rapporto con la sfera del sacro; Di Pietro annovera le affezioni da delirio di onnipotenza con periodicità ciclotimica. E’ tutto monitorato e sotto controllo. Non esiste paese al mondo con un sistema psichiatrico così bene organizzato come il nostro.

  3. Sperperi
    Caro anonimo, la nostra dirigenza politica costa già molto ed è piena di sprechi. Non mi sembra il caso di sperperare altro denaro in un corso di lingua Italiana per il trattorista molisano.

  4. Di Pietro.
    Non mi aspettavo certo, da parte dell’opposizione una reprimenda nei confronti del “discorso” di Di Pietro.
    Segno non equivocabile che esiste per una sola parte il diritto di offendere.

  5. Bravo anonimo! E che ne
    Bravo anonimo! E che ne direste se Di Pietro cominciasse a illuminare gli Italiani sul sacrosanto principio dell’habeas corpu e se questo sia stato rispettato e venga rispettato quando si scaraventa in galera un sospetto colpevole per farlo confessare senza nè prove nè seri indizoìi di reato? Pensiamo agli undici suicidi della stagione di mani pulite!

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