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Se Fini vuole meno voti di fiducia cambi i regolamenti della Camera

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"È singolare che il presidente della Camera intervenga in un dibattito che è di natura squisitamente politica". Lo ha detto a Radio Radicale il deputato del Pdl Giuseppe Calderisi interpellato sulla prolusione del presidente della Camera Fini in merito alla apposizione della questione di fiducia sul decreto anticrisi."Sull'apposizione della questione di fiducia da parte del governo si è svolta una discussione singolare – spiega Calderisi - se consideriamo che dall'inizio della legislatura al Senato è stata posta una sola volta e alla Camera nove, sembrerebbe che il governo sia rispettoso del Senato e non della Camera, la qual cosa non è evidentemente vera. Questa è stata invece una delle poche volte, se non l'unica, in cui il governo ha usato in modo proprio la questione di fiducia alla Camera assumendosi una precisa responsabilità politica, quella di chiedere l'approvazione del provvedimento (nel testo approvato dalla commissione) ritenendolo essenziale per l'attuazione del proprio programma sulla base del mandato ricevuto dagli elettori. L'articolo 116 del regolamento della Camera disciplina la fiducia e non si può ritenere che tale articolo preveda un istituto irrispettoso del Parlamento. Semmai va criticato l'uso improprio della questione di fiducia, cioè il suo utilizzo per superare l'ostruzionismo e avere una data certa di approvazione del provvedimento, finalità che invece dovrebbero essere assicurate da altre norme regolamentari come quelle che esistono al Senato, dove infatti non si ricorre quasi mai alla fiducia (perché, in particolare, esiste il contingentamento dei tempi su tutti i provvedimenti, anche sui decreti). L'opposizione ha tutte le ragioni per sindacare e contestare la scelta del governo, è il giusto ruolo dell'opposizione. È invece singolare che il presidente della Camera intervenga in un dibattito che è di natura squisitamente politica. Forse sarebbe più opportuno che promuovesse quelle riforme regolamentari capaci di evitare l'uso improprio della questione di fiducia, in particolare una corsia preferenziale per i provvedimenti del governo (già proposta da Spadolini nel 1982) e uno statuto dell'opposizione in modo da rendere più moderno, democratico ed efficiente il ruolo del Parlamento".

 

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