Se il partito del sud nasce contro il Cav. la reazione dovrebbe essere più decisa

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Se il partito del sud nasce contro il Cav. la reazione dovrebbe essere più decisa

29 Luglio 2009

Così, a occhio, se un sottosegretario alla presidenza del Consiglio (non un quisque de populo) si rivolge a governo e dice:"o mi date quello che voglio o fondo un mio partito", dopo pochi minuti non dovrebbe più essere sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Invece apprendiamo che il suddetto sottosegretario potrebbe essere premiato con un posto da ministro e/o da coordinatore regionale, così tanto per aumentare il suo potere di ricatto.

Berlusconi è un uomo e un politico che non ama dire di no: preferisce piacere, sedurre, accontentare desideri e richieste. Preferisce il compromesso, la composizione dei dissidi, l’armonia tra le parti agli strappi e alla rottura. I suoi interlocutori lo sanno e se ne approfittano. Ogni tanto però una mossa a sopresa, uno scarto improvviso, in questo caso due righe di benservito, sarebbero un bel segnale. Sarebbe anche un bel modo per dare avvio alla seconda parte della sua vita, dopo la fase spericolata, che ieri gli ha fatto scegliere la canzone di Vasco Rossi, in una improvvisata dj session radiofonica, a quella più meditata e riflessiva.

Perché è vero che questa storia del partito del sud – specie nella sua versione miccicheiana – potrebbe sgonfiarsi con i primi freddi autunnali ed essere presto dimenticata. Un po’ come accade alla vicenda del partito del nord che per qualche mese agitò le acque del Pd grazie a Chiamparino, Cacciari e Penati. Oggi Chiamparino pensa a recuperare Beppe Grillo, Cacciari ha il suo de fare con gabbiani, topi e piccioni e Penati deve ancora recuperare la sconfitta elettorale. Del partito del nord non parla più nessuno. Potrebbe succedere lo stesso per il sud nel Pdl. Ma anche no.

Le molte irrequietezze di questi giorni potrebbero essere anche dei test a cui viene sottoposta la forza (o la debolezza) del premier ad opera dei tanti che cercano il giusto posizionamento in attesa del famoso declino. Se così fosse, uno scarto di Berlusconi sarebbe più che utile a smentire proprio il suo declino e ad avviarvi i suoi alleati più scomodi.