Renziani alla riscossa

Se Matteo Renzi sarà il Dominus del futuro governo giallorosso…

0
1442

Da Matteo a Matteo. Da Salvini a Renzi. La crisi del Governo giallo-verde ha avuto come prima conseguenza la resurrezione politica dell’ex leader del Pd e dei suoi seguaci della Leopolda. Renzi infatti, pur potendo contare su una compagine importante di parlamentari, era da mesi in un angolo, relegato a comprimario nel sempre chiassoso teatro politico, annullato dal nuovo corso ex Ds e dal sorriso pacioso di Zingaretti. Ecco, la crisi dell’esperienza 5 Stelle-Lega è riuscita nell’ardua impresa di trasformare quel passato impolverato in un nuovo presente pieno di possibilità. Perché ora l’ago per sciogliere questa imprevista matassa romana estiva lo ha in mano proprio l’ex premier toscano. Egli, infatti, è stato il primo ad aprire al Movimento 5 Stelle sorvolando su anni di offese, da ‘ebetino’ in su, scavalcando Zingaretti e prendendosi di diritto lo scettro di Dominus del nascente governo giallo-rosso.

E nel far questo Renzi si è lasciato furbescamente, insieme all’apertura della porta, lo spazio per poterla chiudere a suo piacimento.

Quello che banalmente alcuni commentatori hanno etichettato come ‘governicchio’ è in realtà il simbolo di tutta la strategia renziana: andare al Governo coi 5 Stelle, magari per il tempo necessario a costruire il suo nuovo partito, tenendo sempre la mano ben salda sul maniglione dell’uscita di sicurezza che questo ‘governo istituzionale’, come egli lo definisce, garantirebbe. Così al momento propizio, un anno, un anno e mezzo?, Matteo Renzi potrebbe vestire gli stessi panni dell’altro Matteo, riuscendo dove Salvini ha fallito, staccando cioè definitivamente la spina al Governo 5 Stelle e finendo di spremere definitivamente i poveri grillini, a quel punto senza più stampelle a destra e a sinistra su cui contare.

Una strategia chiarissima a Carlo Calenda, unico nel Pd ad aver tenuto da subito la barra dritta sul voto e sul no ad accordi con i 5 Stelle. “Renzi prende il tempo per far fuori Zingaretti o farsi il suo partito, resta fuori dal Governo, fa cadere il Governo appena raggiunto uno dei due obiettivi, la scusa sarà che la sinistra si sta grillinizzando e che aveva parlato di governo istituzionale di 6 mesi”. Su questo scenario Calenda dice di essere pronto ad accettare scommesse. Pare che nel Pd, al momento, nessuno voglia puntare nemmeno una lira pre-euro, su una tesi opposta.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here