Serbia: firmata l’ordinanza per la consegna di Karadzic al Tribunale dell’Aja
22 Luglio 2008
di Redazione
Termina la latitanza di Radovan Karadzic durata 13 anni.
Il Giudice Istruttore di Belgrado, Milan Dilparic, ha firmato l’ordinanza per la consegna del super latitante al Tribunale penale Internazionale dell’Aja.
Numerose sono state le reazioni alla notizia della cattura dell’ex leader serbo-bosniaco.
L’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell’Ue, Javier Solana, dopo l’arresto di Karadzic ha dichiarato che "ora il procuratore capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia potrebbe decidere che c’e’ piena collaborazione da parte della Serbia".
Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, appresa la notizia del fermo dell’ex presidente serbo-bosniaco ha parlato di "un grande risultato" e ha poi sottolineato che "ora si dovrà procedere al più presto alla ratifica del trattato di associazione e stabilizzazione (Asa) tra Serbia e Ue e poi pensare all’adesione di Belgrado all’Unione Europea."
L’ex leader ultranazionalista serbo-bosniaco, ricercato da 13 anni, è stato assicurato alla giustizia internazionale. E’ accusato di genocidio e di crimini contro l’umanità nel corso della guerra di Bosnia 1992-95, in particolare è ritenuto responsabile dell’assedio di Sarajevo, durato 43 mesi e costato la vita a 12mila persone e del massacro di Srebrenica del 1995 che costò la vita a 8mila musulmani.
Karadzic si nascondeva sotto falso nome (Dragan Dabic) e lavorava negli ultimi tempi come medico in un ambulatorio privato vicino Belgrado.
Il suo nome era al primo posto tra gli ultimi tre ricercati rimasti nella lista nera del Tribunale penale Internazionale dell’Aja per i crimini di guerra nella ex jugoslavia.
