Serbia. Il governo europeista avvia distensione anche con Nato

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Serbia. Il governo europeista avvia distensione anche con Nato

29 Settembre 2008

Il governo europeista serbo, messo in piedi a luglio dal presidente Boris Tadic, è pronto ad avviare una nuova fase dei rapporti con la Nato. Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche ad Apcom,  mercoledì il ministro della Difesa di Belgrado Dragan Sutanovac sarà a Bruxelles per firmare un accordo con il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jaap de Hoop Scheffer sullo scambio di informazioni militari confidenziali. Un passo atteso da tempo, che dovrebbe permettere alla Serbia di attivare a pieno la ‘Partnership for peace’ con la Nato.

Belgrado è stata ammessa nel programma di cooperazione nel dicembre 2006, insieme al Montenegro e alla Bosnia. Ma da allora i rapporti con l’Alleanza atlantica non erano praticamente progrediti, a causa della deriva ‘anti-europea’ del precedente primo ministro Vojislav Kostunica, il quale aveva accusato la
Nato di voler istituire un "protettorato" in Kosovo. Nel dicembre scorso un’alta fonte dell’Alleanza si  era lamentata della mancanza di un accordo con la Serbia sulle informazioni militari sensibili, descrivendolo come "il prerequisito per qualsiasi cooperazione rafforzata".

La firma di mercoledì rappresenterà un nuovo passo nella strategia filo-occidentale di Tadic e dei suoi alleati. A luglio Belgrado ha arrestato l’ex generale serbo-bosniaco Radovan Karadzic, avviando una  volta nei rapporti con il Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi) e con l’Ue, che a Belgrado ha sempre chiesto la "piena cooperazione" con il Tpi per poter procedere nel cammino di integrazione europea. Ciononostante, la Serbia non è ancora riuscita ad ottenere lo sblocco dell’accordo commerciale ad interim con i Ventisette a causa dell’opposizione dell’Olanda, che insiste nell’esigere anche la cattura di Ratko Mladic prima di dare il suo consenso.

Il nuovo corso ‘europeista’ di Tadic, tuttavia, non si estende al Kosovo. Belgrado continua a difendere la propria integrità territoriale, ed la settimana scorsa è riuscita a inserire nell’agenda dell’Assemblea generale dell’Onu la propria richiesta di sottoporre alla Corte internazionale di giustizia la legalità dell’indipendenza di Pristina. Inoltre continua a trattare caparbiamente con l’Ue sul dispiegamento  della missione di polizia e giustizia Eulex nella parte nord del Kosovo, dove è concentrata la minoranza serba.

La Nato, infine, rimane molto impopolare agli occhi dell’opinione pubblica, che si ricorda soprattutto dei bombardamenti del 1999. Nel corso del fine settimana a Belgrado un gruppo ultranazionalista ha affisso una serie di finti annunci morturari dell’attuale Rappresentante Ue per la politica estera Javier Solana, bollato come un "criminale" perché al tempo della guerra per il Kosovo era segretario generale dell’Alleanza atlantica. La polizia serba ha arrestato quattro persone per l’accaduto.

Fonte: Apcom