Serbia: oggi il Parlamento discute l’accordo energetico con Mosca
05 Settembre 2008
di Redazione
Ratifica dell’acciordo energetico tra Mosca e Belgrado.
Prevista per oggi la ratifica dell’accordo energetico con la Federazione russa, all’ordine del giorno del dibattito parlamentare odierno in Serbia.
Lo stallo dei giorni scorsi, è stato sbloccato ieri dall’accordo tra maggioranza e opposizione per la ratifica dell’accordo di stabilizzazione e associazione (Asa) con l’Ue.
L’accordo siglato dal precedente governo con Mosca ha un valore complessivo di 900 milioni di euro e prevede: l’estensione del braccio nord del gasdotto South Stream (progetto Gazprom-Eni) attraverso il territorio serbo; la realizzazione di un deposito sotterraneo di gas nella città di Banatski Dvor (a nord, nella provincia autonoma della Vojvodina); l’acquisizione da parte di Gazprom del 51% di Nis, l’azienda petrolifera serba, per 400 milioni di euro.
Quest’ultimo punto è quello più controverso: il governo serbo ha ripetutamente annunciato che una volta ratificato l’accordo di massima, punterà a rinegoziare il prezzo concordato, ritenuto eccessivamente favorevole alla parte russa.
