Sesso e droga. Le ‘ultime’ da News of the World travolgono Osborne
14 Settembre 2011
Britain, Sex, Drugs, Tabloid. Queste le parole chiave di uno scandalo, quello delle intercettazioni inglesi, che continua a svelare altarini e mietere Very Important Victims. Ma nelle ultime ore a queste parole chiave se n’è aggiunta un’altra: George Osborne. Ebbene sì, l’ultimo bersaglio in ordine di tempo del ciclone scatenato da News of the World è il Cancelliere dello Scacchiere.
Una storia intricatissima fatta di sesso, droga e giochi di potere che si trascina da 6 anni, dall’ottobre del 2005, quando Natalie Rowe, definita dai giornali britannici “dominatrice” di mestiere, conosciuta come ‘Mistress Pain, che gestiva la “Black Beauties escort agency”, aveva accusato l’attuale capo del Tesoro, in un’intervista al Sunday Mirror, di aver fatto uso di cocaina in sua compagnia. La prova? Una foto datata 1993 che ritrae un giovane e sorridente George abbracciato alla Rowe e seduto a un tavolo su cui si scorge nettamente una striscia di polvere bianca.
Ai tempi della denuncia dei fatti, quando il tabloid era diretto da Andy Coulson, la vicenda passò quasi sotto silenzio e oggi la donna si dice a polmoni spiegati vittima dello scandalo intercettazioni, ribadendo le accuse lunedì scorso in un’intervista alla ABC News. L’avvocato che la assiste, Mark Lewis, sostiene che la Rowe (come tante altre celebrità da lui difese) abbia avuto la segreteria telefonica sotto controllo da parte dell’ormai defunto giornale britannico che è, così, entrato in possesso delle informazioni tramite l’abusato strumento delle intercettazioni e avvalendosi dell’aiuto del detective privato Glenn Mulcaire, immerso fino al collo nella losca vicenda NotW. Dunque Lewis accusa Coulson di aver deliberatamente sbattuto la storia in prima pagina minimizzando volutamente i fatti con l’intento di salvare la faccia e soprattutto la carriera politica a Osborne.
Il Cancelliere inglese, dal canto suo, dice che la foto ‘della discordia’ venuta a galla faceva parte di un disegno diffamatorio perpetrato durante la preparazione della campagna per la leadership di David Cameron nel partito conservatore. Noi ci riserviamo il beneficio del dubbio, ma fatto sta che Osborne due giorni fa ha dovuto rispondere a molte domande sul ruolo che ha avuto nel voler inserire Coulson nella rosa dei componenti di spicco del partito di governo.
Chissà cosa avrà risposto lui e come giustificherà la vicenda Cameron che già nelle scorse settimane era stato messo sotto pressione per i risvolti politici a dir poco torbidi che la storia sta assumendo. Soprattutto ci chiediamo (se e) cosa avrà da dire quel bacchettone dell’Economist – sempre pronto a dare lezioncine a questo piuttosto che a quell’altro Paese in fatto di correttezza e ‘rispettabilità’ – su uno degli aspetti più bui dell’intero phonehacking scandal che dallo scorso luglio infiamma la Gran Bretagna e attira le attenzioni della stampa di mezzo mondo.
