Sfiducia a Salvini? Si, no, forse: è caos Pd

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Sfiducia a Salvini? Si, no, forse: è caos Pd

Sfiducia a Salvini? Si, no, forse: è caos Pd

19 Luglio 2019

Quando il principale avversario politico sembra essere in difficoltà, o perlomeno sotto attacco, in genere l’opposizione ruggisce o comunque va all’assalto. Dovrebbe essere il momento favorevole. Non per il PD, ovviamente, che è riuscito a spaccarsi anche sulla possibile presentazione di una mozione di sfiducia a Salvini, dopo l’emergere del “caso russo”, ancora tutto da verificare.

Zingaretti vorrebbe ascoltare prima il ministro dell’interno in Parlamento e poi eventualmente decidere cosa fare. “Dopo il dibattito valuteremo se presentare la mozione, non è una mia idea, è l’idea del gruppo dirigente del Pd” specifica il segretario Dem. Mentre Renzi e i renziani spingono per provare a presentare subito la sfiducia a Salvini per mettere i 5Stelle di fronte ad un bivio: “Se la votano, finisce l’esperienza del peggior governo della storia repubblicana. Se i Cinque Stelle lo salvano di nuovo, la vicenda dei rubli sarà per loro come la vicenda Ruby. E avranno perso ogni residua credibilità” scrive Renzi su Facebook.

Ma c’è chi pensa che presentare una mozione di sfiducia ora significhi ricompattare la maggioranza, mentre attendere significherebbe vedere se Lega e 5Stelle implodino da soli. Un “si, no, forse” che alla fine sembra non aver prodotto nulla.

Nel frattempo, i venti di crisi che ieri spiravano con forza sull’esecutivo – tanto che tutto pareva tranne che Di Maio e Salvini fossero alleati di governo – sembrano placarsi e rientrare ogni possibilità di voto anticipato (almeno per ora). Insomma, se per il PD questa era l’occasione per mostrare i muscoli e accreditarsi così come “alternativa”, forse l’ha incredibilmente fallita, rifugiandosi nella specialità della casa: il caos.