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Sfogo di un padre separato, reduce dal Family day

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Sono un reduce del Family Day, sabato scorso ero in piazza San Giovanni e ne sono fiero. Poi ho avuto qualche problema personale e questo mi ha impedito di vedere telegiornali o leggere giornali da domenica a mercoledì. Una amica, decisamente gentile ma assai sadica, si è però presa la briga di ritagliarmi alcuni articoli relativi alla manifestazione di sabato e tratti da varie testate: “Il Giornale” o “Libero” per farmi restare aggiornato a quanto accaduto, “Corriere” e “Repubblica” apposta per farmi incazzare. Grazie. Molte sono le cose di cui vorrei parlare, ma poco è lo spazio a disposizione.

Tralascerò perciò di approfondire la sempre più esasperata cattofobia e l'assurda partigianeria di gran parte della stampa italiana. Al direttore de”L'Occidentale” non piacciono molto i miei articoli, quando sono troppo “pepati”. Meglio dargli ascolto stavolta, perché con quello che ho letto in merito al Family Day su molti giornali, potrei farmi prendere la mano. Però io ero in piazza, e so che non esagero se parlo di una chiara e puntuale distorsione della realtà. Questa non può essere classificata come informazione, è pura propaganda. I guru del giornalismo italiano, pagati evidentemente dalle banche amiche del governo in carica, non riescono ad ammettere l'evidenza nemmeno davanti ad una così imponente manifestazione di civiltà, ed anziché dare il giusto risalto ad una pacifica richiesta di salvaguardia e tutela da parte della classe politica di un istituto che da secoli sta a fondamento della nostra società, preferiscono analizzare inutili aspetti secondari o cercare il pelo nell'uovo. A questo punto, meglio davvero che si occupino a tempo pieno di recensire con petali di rose i racconti a sfondo gay del nostro più grande scrittore vivente: Walter Veltroni, in arte sindaco.

Tralascerò anche di chiedere una cortesia a Kiko Arguello, seppure gli debba un “grazie” per aver rimpolpato la piazza di sabato con almeno trecentomila dei suoi seguaci. Avrei voluto chiedergli di spiegare ai suoi ragazzi che il Papa, nell'esortazione “Sacramentum Caritatis” spiega chiaramente di riporre nello sgabuzzino chitarre, tamburelli e danze modello Apache; per rispolverare invece qualche silenzio e qualche adorazione eucaristica in più. Dopo averli avuti al fianco per diverse ore, confesso che avrei volentieri sfondato la chitarra o il tamburello in testa a qualche ragazzotto neocatecumenale. Purtroppo, come diceva un mio amico, sono le conseguenze di una Chiesa dove sempre più preti vogliono fare i laici e sempre più laici vogliono fare i preti. Vero Kiko?

Tralascerò con gran fatica di chiedere lumi sul perché il Family Day sia già scomparso dalle pagine dei media e dall'agenda politica. Ma come? Sabato scorso si era tutti (politici compresi...) così euforici: gli sgravi fiscali, i mutui bancari agevolati, gli assegni famigliari, gli asili nido, la genitorialità condivisa, nuove politiche del lavoro per le donne, bioetica, adozioni e affido... Per un pomeriggio mi era parso di vivere in un Paese serio in cui si parlava seriamente di cose importanti e terribilmente necessarie davvero per tante persone. Oggi invece apro la mia finestra sul mondo e la cosa più eccitante è la maggioranza che non ha altra preoccupazione per la testa che Berlusconi ed il suo presunto conflitto di interessi. Siamo davvero alla politica circense. Vorrei dare le dimissioni da italiano, come si fa? Spero che il nostro “Occidentale” voglia pressare con assiduità e costanza i politici presenti a San Giovanni in merito al rispetto di quanto promesso sabato davanti a così tante persone (...ma anche elettori, non scordatelo...).

Tralascerò infine di porre l'accento sul fatto che si è trattato di una manifestazione che ha avuto un afflusso alla piazza ed un deflusso davvero ordinatissimi ed esemplari nonostante il milione e più di partecipanti, che la gente rideva e chiacchierava coi carabinieri (pochissimi) del servizio d'ordine, che non ho visto auto o cassonetti bruciare, che non ho sentito nemmeno un “Rosy Bindi vaffanculo” sull'aria del londinese Big Ben che, vivaddio, ci poteva pure stare anche per  la metrica.

Una cosa però non posso tralasciare: i bambini. Non posso evitare l'argomento perché questo era il tema più importante dell'incontro di Piazza San Giovanni. Tutte le tematiche affrontate (politiche fiscali, lavorative, sociali...) erano finalizzate ad una migliore crescita dei figli e ad un aumento del loro numero. Dire famiglia è per forza dire figli. Una standing ovation infatti se l'è meritata il bravissimo Povia, che ha sfidato l'establishment canoro tutto orientato a sinistra e non ha avuto timore di improvvisare uno splendido pezzo tutto incentrato sul nostro futuro: i nostri figli. Proprio quelli che più mandano in bestia gli oppositori del “Family Day”. Ma è logico: altro che i preti di Vauro sui bimbi ci possono mettere le mani solo loro. E non sto certo parlando di pedofilia, ma di ottundimento mentale.

I figli sono il vero scopo di una famiglia, e tanto per iniziare, due omosessuali (ormai i paladini di ogni battaglia laicista che si rispetti) un figlio non lo possono fare così facilmente come due etero. Prima ragione per rosicare. Potrebbero adottarli se un domani la futura società avallerà una tale distorsione della natura. E questo sarà possibile solo se, piano piano, riusciranno ad introdurre nella società stessa  una cultura che non prevede necessariamente un padre ed una madre, ambedue con uguali diritti e doveri. Per questo i figli di oggi sono cruciali: saranno gli adulti che decideranno un domani. Eugenia Roccella, nel suo splendido intervento, ha ricordato che “Siamo qui perché abbiamo nel cuore un’esperienza fondamentale, che ci unisce: siamo tutti nati nel grembo di una donna, generati da un atto d’amore tra un uomo e una donna. Siamo tutti figli: laici e cattolici, credenti e non credenti, islamici ed ebrei, omosessuali ed eterosessuali. E’ su questo che si fonda l’unicità della famiglia: sulla capacità di tessere un filo di continuità tra le generazioni, padri, madri, nonni, nipoti, antenati, di collegare passato e futuro dell’uomo, di dargli speranza nel domani...

Non siamo qui a esibire le nostre famiglie, a ritenerci superiori a qualcuno o a giudicare gli altri. Le nostre famiglie sono come tutte le altre: belle, brutte, così così: famiglie in cui si litiga, in cui si soffre, magari non ci si capisce, e che qualche volta si rompono. Ma sono preziose in ogni caso, perché proteggono gli individui dall’invadenza dello stato e del mercato e creano quel senso profondo di appartenenza, di consapevolezza delle origini, così necessario allo sviluppo dell’identità individuale, della personalità. Attraverso la famiglia non si trasmette solo il patrimonio, ma soprattutto cultura, fede religiosa, tradizioni, lingua, esperienza....Grazie per il coraggio delle madri, i loro equilibrismi, i piccoli eroismi quotidiani; e grazie anche ai padri, perché noi vogliamo che la paternità resti un modello importante per gli uomini, perché vogliamo responsabilità genitoriali condivise, e non madri sole, come accade nei paesi del Nord Europa che ci vengono sempre proposti come modello di civiltà.”

Ecco il filo della continuità tra le generazioni che si vuole spezzare, finché il dono di sé potrà essere rimpiazzato dall'inalienabile diritto individuale. Non c'è bisogno che la famiglia ci trasmetta qualcosa: ognuno deve essere capace di decidere da sé e per sé, magari con qualche aiuto dello stato e di mamma tv. Questi sono gli attacchi dai quali dobbiamo difenderci: farci pensare che siamo “esseri” e non “figli” di qualcuno. Farci pensare che possiamo avere un “genitore A” ed un “genitore B” anziché un padre ed una madre. Farci pensare che se uno nasce col pisello non importa, ma è quello che si sentirà nel cuore un giorno che rivelerà in lui un uomo o una donna. Farci pensare che avere un solo genitore o tutti e due non cambia poi di molto la questione.

Per questo la sinistra è così arrabbiata che nella piazza ci fossero tanti bambini. Perché sono bambini che hanno un riferimento vero, concreto. Bambini meno manipolabili, che probabilmente un domani avranno a loro volta le idee chiare sul loro futuro e perciò saranno una preda più difficile per quella deriva relativista che attraversa la nostra società. I bambini sono importanti. Per questo li vogliono educare solo come dicono loro. Infatti a sinistra si scandalizzano per una loro presunta strumentalizzazione al Family Day, quando invece furono loro i precursori (e per fini meramente utili agli adulti) dell'utilizzo di plotoni di bambini in prima fila alle manifestazioni rosse: per chi avesse memoria corta, ricordo le sollevazioni contro la riforma dell'allora ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti.

E la stampa è dalla loro parte. “L'Unità” carica di livore espressioni come “hanno caricato i bambini sui treni e li hanno esposti a telecamere ed interviste” E dove starebbe il problema? Vanno bene davanti alle telecamere solo i bimbi del terzo mondo che sono così vicini a Walter (sempre in arte sindaco)? O magari i bimbi intervistati fra le loro due mamme, giusto per far vedere che “si può” anche senza il papà?

Io, purtroppo, me ne intendo. Sono separato ed ho un figlio di 16 mesi: in una settimana ci sono 168 ore. Per 160 ore lui sta con la madre, per le restanti 8 con me. Potenzialmente, è una futura preda dei quattro gatti che erano in Piazza Navona. Anche per questo ero al Family Day: Giovanni non mollare, papà e con te!

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13 COMMENTS

  1. Sfogo di un padre separato, reduce dal Family day
    Sono contento per lei che si sente fiero di essere stato in piazza San Giovanni il 12, e mi sembra più che giusto esserne fieri, se non fosse distorta la visione dell’insieme.
    Forse nell’ossessiva ricerca del male altrui ci si dimentica spesso di fare della sana autocritica. Io sono il primo a criticare l’esasperata fobia dell’omofobia di questi giorni ma non posso far finta di non vedere!
    Certo, al centro della manifestazione, per molti c’era la famiglia, ma, purtroppo, non come intende lei! Le rivendicazioni per aiuti, politiche sociali, asili nido eccetera (che sono assolutamente giuste ed innegabili in un paese civile!)erano “sloganate” da continui DICO NO. Mi sembra più che evidente che, al pari delle fobie omofobiche, esistano anche delle omofobie, non sempre violente e non sempre contrarie alla condizione in se ma comunque pur sempre omofobiche.
    Non riesco a capire in che modo, secondo cattolici e policici cattolici per convenienza, il riconoscimento di diritti per le convivenze diverse dal matrimonio possano escudere i diritti giustissimi rivendicati, ufficialmente, dalla piazza.
    Se basta veramente la sola esistenza di un’alternativa al matrimonio per mettere in crisi la famiglia “tradizionale” allora di che stiamo parlando? Cerchiamo di resuscitare un morto? La gente non si sposerà solo perchè potrebbe anche non farlo? Un istituto un po’ vacillante quindi!
    Inutile negarlo, la manifestazione di sabato era una manifestazione CONTRO il riconoscimento delle coppie omosessuali, non a caso sono gli unici esempi che vengono portati da mesi!
    La paura è tutta lì! Ci si sente minacciati dal diverso, solita antica storia.
    Se la manifestazione di San Giovanni fosse stata realmente per rivendicare gli sgravi fiscali, i mutui bancari agevolati, gli assegni famigliari, gli asili nido, la genitorialità condivisa, nuove politiche del lavoro per le donne, bioetica, adozioni e affido sicuramente i partecipanti sarebbero stati forse anche di più. Ma lei sa bene che non è così, gli striscioni erano pressochè tutti contro i DICO e le coppie gay e nello stesso manifesto del Family Day era scritto chiaramente: era una manifestazione contro qualcosa non per rivendicare diritti legittimi.
    Io stesso sarei stato il primo, forse, ad essere in piazza se non fosse stata così platealmente una manifestazione contro di me!
    Non ci prendiamo in giro, almeno, il concetto che si cerca di far passare è che l’unica forma di famiglia è quella santificata in chiesa e che già è una graziosa concessione riconoscere la leicità del matrimonio civile, figuriamoci se ora si dovesse anche riconoscere qualche qualche straccio di diritto ai froci!

  2. La famiglia é santificata dalla natura
    L’unica forma di famiglia è quella santificata dalla natura: uomo e donna in grado di procreare e che si assumono la responsabilità di costruire un nucleo famigliare. Questa è la famiglia. Sposata civilmente o in Chiesa non fa alcuna differenza.
    Tutto il resto rientra nel concetto di coppia. La coppia può essere formata da due uomini o due donne, e per carità ha tutti i diritti, tranne quello di essere equiparata alla famiglia. Tranne quello di crescere bambini. I DICO non apportano chissà quali diritti in più, ma sono un manifesto ideologico per trasformare la coppia omosessuale in “famiglia”. Non mi sta bene e io non sono cattolica. Quanto poi alla manifestazione “CONTRO” le manifestazioni “CONTRO” delle associazioni gay non si contano più, come le manifestazioni “CONTRO” della sinistra. Quindi non faccia la vittima, e non tiri fuori l’abusata omofobia e il solito trito e ritrito vittimismo di chi si auto-mortifica chiamandosi frocio.
    Complimenti all’autore dell’articolo, é una bellissima testimonianza

  3. Forza Carlo, 8 ore alla
    Forza Carlo, 8 ore alla settimana sono veramente poche, ma dalla tua hai la natura, anzi Madre Natura che ha dotato ogni padre dell’amore infinito per i propri figli. Grazie

  4. Equivoco
    L’equivoco, in fondo é uno solo: i cattolici sono convinti di avere l’esclusività sul concetto di “famiglia”.
    In realtà credono di avere l’esclusività su molte cose, ma dato che si parla di family day resterò sul tema della famiglia, appunto.
    Partendo da questa granitica convinzione essi si arrogano il diritto di imporre la loro idea di famiglia, vale a dire un’entità composta da uomo, donna, figli.
    Purtroppo l’imposizione, qualsiasi imposizione é difficile da accettare: avete le vostre opinioni? Benissimo, seguitele, cominciate con l’essere coerenti nel vostro privato, nei vostri rapporti quotidiani; dimostrate con il vostro esempio di vita che la vostra scelta, il vostro modello é veramente il migliore rispetto a modelli diversi.
    Ma la strada che voi cattolici state percorrendo é diversa: essa non prevede il confronto, ma persegue l’eliminazione di quanto non é conforme al vostro modo di vedere.
    E qua salta un altro ancora più terribile (a mio avviso) equivoco: fra gli insegnamenti del Gesù non vi era anche quello di non giudicare gli altri ? “Chi é senza peccato scagli la prima pietra”
    Sfortunatamente, folgorati dalla fiamma della fede sembrate ignorare questo trascurabile precetto e vi permettete di giudicare due persone dello stesso sesso alla stregua di peccatori e in quanto tali indegni di avere un qualsivoglia riconoscimento giurico in quanto coppia. Forse perché, peggio ancora, ritenete che i sentimenti che legano due persone dello stesso sesso, non possano neanche essere paragonati alla purezza di quelli che legano un uomo ed una donna.
    Sto parlando di “sentimenti”; non appellatevi al concetto di “natura”; anche in questo campo avete le vostre idee ed anche in questo campo vi sentite nel pieno diritto di imporle. Sono esistite persone come Copernico, Galileo, Darwin, Freud che hanno dissentito con la visione che santa madre chiesa aveva (ha?) della natura e, perdonatemi per farvelo notare, ma credo che abbiano dimostrato di avere ragione.

  5. Trovo molto interessante
    Trovo molto interessante l’articolo e condivido quanto vi è espresso. Non condivido invece un paio di commenti che sono stati dati su questo articolo. Si parla senza conoscere quello che si sta dicendo. I Cattolici, come spesso si sente dire in modo sarcastico, non hanno nessuna proprietà sulla famiglia ma essi la difendono, e vediamo perchè. Fin dalla creazione del mondo l’unione tra uomo e donna è stata la base per la procreazione e quindi la continuità della specie. La famiglia è il fondamento della società senza la quale essa sarebbe decadimento allo stato puro. Non si può pretendere di vivere in una società dove vi è la totale libertà di fare tutto ciò che si vuole. Perchè così in futuro ci sarà quello che vorrà legalizzare l’incesto, chi la pedofilia, e chi l’unione con gli animali perchè nell’essere umano vede solo contraddizioni o chissà cosa altro. Strano concetto quello che dice:”La mia libertà finisce dove inizia quello altrui”. Di quale libertà stiamo parlando? Sicuramente di una falsa libertà, una libertà che schiavizza che non ci rende realmente liberi. Mi viene da pensare che questa libertà sia Satanica. E con questo ho detto tutto!
    A quel personaggio invece che si arroga il diritto di prendere spunto da delle frasi di Gesù per esprimere la sua opnione ( perchè di opinioni personali si sta parlando e non di come è la realtà, cosa ben diversa ) non sa che Gesù stesso non disse solo:”Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma disse anche alla donna adultera “Neanche io ti condanno, VA E NON PECCARE PIU'”….forse a voi anticlericali da fastidio il proseguo di quello frase di Gesù “VA E NON PECCARE PIU'”. Forse perchè questo vi deve per forza far fare un bell’esame di coscienze con tutte le conseguenze del caso! se ci si arroga il diritto di parlare del Vangelo e in particolare di quello che dice Gesù, lo si faccia almeno con cognizione di causa e si vedrà che la reltà non è come quella che ci vogliono proprinare i nostri “cari” politici di sinistra, ma che la famiglia è una sola: UOMO E DONNA. Grazie a loro si preserva le continuazione della specie. Se invece si prendono le parole di Gesù senza darle ascolto, senza crederci, ma solo per fare PROPAGANZA, si abbia almeno la decedenza di starsene zitti! consiglio loro di meditarci in silenzio, chiusi nella loro stanza, se apriranno il cuore a quelle parole nel Vangelo, vedranno meraviglie nelle loro vite.

  6. VITA
    E’ bello l’articolo ma quello che non capisco è perchè chiunque ha sempre qualcosa da dire a Kiko Arguello. Io ho un matrimonio sano e sei figli perchè un giorno Dio si è fatto conoscere in modo serio da me e mia moglie attraverso il Cammino Neocatecumenale, e attraverso questo strumento continua a salvare matrimoni e a trasformare le vite delle persone che ricevono fra l’altro la libertà più bella : quella di essere aperti alla vita ed avere famiglie numerose. La piazza del Family Day non era la più adatta ad adorazioni Eucaristiche, e comunque l’esperienza del Cammino ci ha portato e porta (lontani dai riflettori) ad esperienze di preghiera ed anche adorazione eucaristica. Ma la piazza era piena e le comunità sono piene di giovani, dei quali moltissimi sono nostri figli. E molte sono le forme di mostrare la gioia (proprie anche di altri cammini, ad es Rinnovamento nello Spirito). I canti di Kiko forse a volte non sono bellissimi, ma sono nella quasi totalità musicati sulla Parola di Dio (moltissimi sono Salmi). Infine Kiko è stato uno dei pochissimi (ed assolutamente non ‘fa’ il prete ma da laico è un profeta) che in piazza hanno indicato Cristo quale unico ‘autore’ della famiglia, colui il quale attraverso il suo Spirito dà forza e vigore alla famiglia affinchè esista e trasmetta ai figli la Fede, ed è solo la Fede che ci dà certezza di Vita Eterna. Questa è la notizia che l’uomo di oggi ha bisogno di ricevere.

  7. risponde l’autore
    Innanzitutto grazie a tutti per i commenti. Non ho mai avuto l’intenzione di scrivere davanti allo specchio o solo per chi la pensa come me, e grazie al cielo questo strumento che è internet ci permette una bella (e spero costruttiva) discussione anche non conoscendoci personalmente e stando a chilometri di distanza.
    Veniamo a noi. Mi basterebbe far notare la perfetta risposta di Mara per dare il senso di ciò che era nelle mie intenzioni. Complimenti Mara e grazie. Ad “AndrèDS” dico che non è proprio nelle peculiarità della Chiesa essere “contro” qualcuno o qualcosa. Certo la Chiesa non è altro che un insieme di uomini, perciò fallibili, ed in passato ci può essere stato qualche errore. Lei cita Galileo ed ha ragione. Ma Freud? e Darwin? Ha sentito parlare dei sempre più accreditati studi su quello che è definito “intelligent design”? Sa che Fred Holie (noto astronomo e matematico) dopo una vita di studi ebbe l’occasione di dover ammettere pubblicamente che “credere che la prima cellula si sia formata per caso è come credere che un tornado, infuriando in uno sfasciacarrozze, abbia messo insieme un boeing 747”?
    Credo dobbiamo a Dio molto di più di quello che è solito pensare. Ma torniamo al Family Day.
    Come Le dicevo, la Chiesa non è mai “contro”, ma è sempre soltanto “a favore”. A favore unicamente della Verità di Cristo, che con il nuovo testamento ha completato ed universalizzato le leggi della torah, dell’antico testamento. Ed infatti anche le posizioni del Rabbino Di Segni in merito ai DiCo sono state molto chiare. Per quanto Lei si possa sforzare (ma senza fare “trucchetti” come quello della parabola della pagliuzza e della trave che non c’entra nulla…)non troverà una sola parola in tutta la Bibbia che giustifica o avalla l’unione fra due persone dello stesso sesso. Ed invece, dalla Genesi al “discorso della montagna” di Gesù al capitolo 5 della lettera di Paolo agli Efesini, numerosi sono i riferimenti all’opera di Dio creatore dell’uomo in due nature biologiche differenti (maschio e femmina) ma perfettamente complementari e destinati alla perpetuazione della specie.
    Infine, Cristo è stato l’unico Dio non “punitivo”. Ed anzi la nostra libertà è da Lui sempre stata considerata un “dogma”. Pensi alla parabola del figlio prodigo: come il figlio minore chiede la sua parte di eredità per spenderla a modo suo, il padre gliela concede. Poi sappiamo tutti come andò a finire…
    Quindi, per concludere: non si può chiedere alla Chiesa di andare contro i suoi stessi fondamenti, ma si deve lasciare la libertà più assoluta a ciascuno di scegliere come portare avanti la propria vita e disciplinando le convivenze su un piano meramente civilistico. Ogni cosa va semplicemente chiamata col suo nome.

  8. Rispondo a Mara e all’autore
    Come prima cosa ci tengo a far notare che i due commenti a firma Andrea non sono entrambe miei! E’ una semplice coincidenza che due persone con lo stasso nome la pensino in maniera simile, non dico che non condivido qciò che ha postato l’altro utente ma devo ammettere che non lo condivido interamente, o almeno non sarebbe mia intenzione parlare qui di temi come quelli introdotti dall’altro Andrea.
    Oltre ciò ci tango a dire alla signorina Mara, che si professa non cattolica, che il mio non era ASSOLUTAMENTE un intento di auto-mortificazione, io (come tutti gli omosessuali) sono l’unico nel diritto di chiamarmi frocio, e non è assolutamente auto commiserazione. In più, è inutile cer4care di far finta che l’omofobia sia un tema speculativo e che chi accusa qualc’un altro di averne è per cercare di far pena! L’omofobia esiste ed è sotto gli occhi di tutti, e lo era anche nella giornata del Family Day! Se poi ci si appella alla santificazione della natura… Vorrei ricordare a tutti che il Giusnaturalismo è consuderato, ormai, superato da almeno 100 anni dalla comunità scientifica internazionale (certo lei ora dirà che la scienza è nelle mani di quelli di sinistra e degli omosessuali!!!).
    A lei, Sig. Meroni, vorrei dire, io non metto in dubbio le scritture ne gli insegnamenti di Cristo (siete liberissimi di seguirli e divulgarli!), ciò non vuol dire che io sia necessariamente nel torto non credendo in un Dio come quello proclamato dalla Chiesa. Ho certo sentito parlare di intelligent design, ma l’argomento non era il Family Day?
    Il mio intervento voleva solo sottolineare gli striscioni CONTRO le unioni omosessuali comparsi ovunque in quella manifestazione. Dai commenti mi sembra di capire che la cosa sia innegabile visto che nessuno ha detto il contrario, anzi, più d’uno ha ribadito il concetto! La Chiesa è assolutamente nel diritto di esprimere le proprie opinioni e di appoggiare le famiglie, quello che assolutamente contesto sono le esternazioni contro i politici che, nell’eventualità, volessero votare leggi che possano riconoscere diritti civili alle coppie non sposate (o meglio, che NON POSSONO sposarsi!). Il paradosso è che ci si ritrova a difendere una legge malfatta solo perchè potrebbe anche rappresentare un piccolo passo avanti. Non credo che nessuno voglia che la Chiesa accetti di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, quello che si chiede è che accetti che uno stato laico possa avere il diritto di riconoscere tali coppie, finora non si parlava nemmeno di matrimoni!
    Lei stesso dice che “deve lasciare la libertà più assoluta a ciascuno di scegliere come portare avanti la propria vita”, ebbene, la Chiesa, e moltissimi dei partecipanti alla manifestazione del 12, proprio questo, a mio avviso, cercano di negare.
    Sono profondamente rammaricato che temi sociali e civili come questi possano spingere a tali contrapposizioni, e non mi si venga a dire che è “colpa” degli altri. Dovrebbe ben sapere quale impennata hanno avuto gli episodi di violenza e minacce nei confronti degli omosessuali nell’ultimo periodo e non credo si possa negare che la posizione della Chiesa e dei politici cattolici, se non direttamente responsabiloe, possa almeno avere la responsabilità di far sentire legittimata certa gente (cretina e ignorante) a compiere azioni del genere. Non mi sembra di aver sentito denunciare tali azioni dalla CEI (per esempio)mentre h sentito più volte denunciare le affermazioni di qualcuno che dimostrava dissenso verso le posizioni della Chiesa. Non legittimerò mai la violenza e l’oscurantismo, ma almeno su questo piano, mi sento di schierarmi contro entrambe le manifestazioni di ottusità, non ne difendo una per attaccare l’altra!
    Per concludere, sono assolutamente in accordo con lei (e con tutti gli altri) nell’affermare che Cristo è stato l’unico Dio non “punitivo”, ma non sempre gli uomini che seguono gli insegnamenti di Cristo si comportano allo stesso modo.
    Andrea Di Stefano

  9. Sempre le solite cose
    Bene, anzi male. Si leggono continuamente attacchi alla Chiesa. Caro AndreaDS, ognuno è libero di credere e di pensare ciò che vuole ma questo non mi può impedire di rispondere a quanto da te affermanto. Chiedo scusa se ti do del tu, mi viene più naturale. Evitiamo certi conformismi almeno nel mondo virtuale. Sempre se tu sei d’accordo.
    La Chiesa ha il dovere morale di insegnarci la parola di Dio e da cosa essa deriva. Uno dei doveri morale è il rispetto della famiglia tradizionale. Ora tu hai detto che la manifestazione del 12 maggio è stata una manifestazione contro i DICO. Invece io ti dico che alla base di quella manifestazione c’è il desiderio affinchè questo governo attui delle politiche economiche e sociali a sostegno della famiglia stessa. Inutile poi dire che la popolazione italiana sta invecchiando se ad oggi le famiglie italiane hanno grande difficoltà ad arrivare a fine mese ed evitano di mettere al mondo altri figli per evidenti problemi economici. E’ brutto paragonare un figlio ad un costo. Ma la realtò dei fatti è questa. Il “frutto dell’amore” viene penalizzato dallo scarso aiuto di questo Stato Italiano il quale, in base alla Costituzione Italiana, afferma che la famiglia è il fondamento della società! ma per il resto non si fa nulla per proteggere questo fondamento della società, anzi, è sottoposto a continui attacchi.
    Comunque ti voglio ricordare che lo stesso giorno a Piazza Navona vi era una manifestazione denominata “Orgoglio laico”. Che razza di titolo! non capisco perchè la parola laico venga utilizzata come sinonimo di “anticlericale”. Vediamo di capirci sul significato della parola Laico. Laico deriva dal latino Laicus e dal greco Laikos che significa popolo. Nel Dizionario Italiano troviamo scritto “Che appartiene al popolo o vive tra il popolo secolare”. Quindi uno Stato Laico significa uno Stato che ha una sua identità, che non dipende da nessuna ideologia di pensiero politico e/o religioso. Ma questo non significa che i politici cattolici non devono ascoltare la loro coscienza quando devono votare una legge o prendere decisioni. Lo Stato è laico ma la gente, il cosidetto popolo, è si formato da persone laiche ma che hanno un loro pensiero, un loro credo, come l’essere cattolico, comunista, e via dicendo.
    L’indentità laica di cui si sta tanto parlando in questo periodo è un abuso che sta creando una certa classe politica, quella dei radicali e gran parte del centro sinistra, e su cui stanno anche abusando i cosidetti anticlericali. Ma stanno solo cambiando il significato di una parola che non ha nulla a che vedere con il suo vero significato come abbiamo visto!
    Tornando alla manifestazione dell’orgoglio laico di piazza Navona mi sembra che ti siano sfuggiti tutti quei striscioni e cartelli che erano contro Bagnasco, i Vescovi, i Cardinali e il Papa. Questo è normale secondo te? I continui attacchi alla Chiesa Cattolica li assistiamo continuamente. Non so se hai mai visto la trasmissione “Anno 0” di Santoro tanto per citarti un esempio. Classica trasmissione che non perde occasione di screditare la Chiesa. Poi non importa se le notizie siano vere o no o se vengono interpretate male, l’importante è parlare male della Chiesa.
    Quindi è scorretto dire che il family day ( manifestazione laica organizzata non dalla Chiesa Cattolica ma da associazioni laiche e cattoliche che hanno a cuore la famiglia ) era contro i DICO quando nella piazza “vicino” vi erano 20.000 persone o più che inneggiavano cori contro tutti i rappresentanti della Chiesa Cattolica. Per non parlare delle amenità di quel Rivera che non ha perso occasione si sparlare di nuovo della Chiesa visto che non gli era bastato farlo durante il concerto del 1 maggio a Roma.
    Tornando poi al concetto di famiglia la mia analisi è abbastanza semplice: le coppie di fatto eterosessuali hanno una strada percorribile per essere riconosciute: IL MATRIMONIO CIVILE. Non costa nulla. Il problema secondo me è che si vogliono i diritti ma non i doveri. E il matrimonio comporta l’assumersi le proprie responsabilità. Si può fallire, siamo essere umani, ma è coraggioso chi ci prova. Quindi non è necessario un nuovo istituto familiare. Non è necessario neanche per le coppie omosessuali poichè esse possono far valere i propri diritti attraverso l’applicazione del diritto privato.
    Ti saluto AndreDS e in bocca al lupo per la tua Vita.

  10. Mi domando
    ma di tutto il milione e mezzo di persone presenti quel giorno, quanti si son dati la pena di dare una lettura al testo del DDL e scoprire che tutto sommato non c’è traccia alcuna, nemmeno in pensiero, della previsione di concedere alle coppie conviventi la possibilità di allevare figli.
    nemmeno una.
    si tratta solo di bufale messe in giro appositamente per radunare quante più persone possibili contro i dico, organizzata da gente che però molto probabilmente almeno per documentarsi il testo lo avrà letto, e quindi gente in malafede.
    ma cmq…
    la legge così com’è proposta non mi piace, per molti motivi, come già ha commentato qualcun altro.
    ma è un passo avanti.
    soprattutto, mi chiedo quale sia il parere della chiesa sui diritti dei conviventi dei parlamentari.
    la famiglia non dovrebbe essere fondata, secondo l’interpretazione data da qualcuno, sul matrimonio?
    cmq, per la precisione, la costituzione tutela la famiglia. il matrimonio è disciplinato invece dal codice civile. volendo proprio andare a spulciare l’intenzione del legislatore, mettere la famiglia da una parte e il matrimonio dall’altra qualcosa vorrà dire.

  11. Ma quale differenza!!!
    La famiglia è fondata sul Matrimonio. Non ci può essere distinzione. E’ come levale alla macchine le 4 ruote. Come camminerebbe?

  12. quando fa comodo
    all’epoca della costituzione, che ognuno richiama solo quando serve, la famiglia era tendenzialmente quella patriarcale: figli, papà, mamma, nonni, etc…
    poi si è passati a quella nucleare: papà, mamma, figli.
    ultimamente ci sono anche parecchie coppie sposate ma senza figli. vogliamo dire che non sono famiglie?
    o ancora: dei figli che abitano assieme, nella casa dei genitori morti, cessano di essere una famiglia per il fatto di non essere sposati fra loro?
    il matrimonio è un modo di costituire e regolare civilmente la famiglia. un modo. ma se un uomo e una donna stanno assieme mettiamo da vent’anni, magari anche allevando un figlio, e non sono sposati… ok, il matrimonio non c’è e non hanno quei diritti civili riconosciuti alle coppie sposate. ma bisogna essere ciechi per non vedere in quel gruppo di persone una famiglia.

  13. Rispondo Francesco questa volta (e sono sempre più prolisso!)
    Francesco, mi chiedo come tu (ti do del tu come hai già fatto, e giustamente) possa sostenere che hai una tesi contraria alla mia quando, nella sostanza, diciamo più o meno le stesse cose.
    A ben vedere io non ho di certo difeso, e non lo farei mai, la manifestazione di piazza Navona. Sono d’accordo con te e tutti quelli che la pensano così, era, fondamentalmente, una manifestazione anticlericale e (anche se OGNI manifestazione ha legittimità di essere)non la condivido e per questo non ho partecipato.
    La cosa assurda è che mi sto riducendo a difendere una legge mal fatta e che non condivido solo perchè è l’unica proposta di evoluzione che si sia provata in Italia.
    Sappiamo tutti benissimo che per le coppie eterosessuali già esiste il matrimonio civile (che per altro non è nemmeno così diverso per quel che riguarda i diritti!). E’ per le coppie di persone dello stesso sesso che non esiste un istituto che ne riconosca i diritti!
    Non andate, per favore, in giro a dire che c’è il codice civile. I diritti hanno proprio questa differenza, non si deve andare davanti ad un giudice per rivendicarli! I diritti civili sono “automatici”. Il probblema vero %C3

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