Shalit è vivo ma per saperlo Israele libera 19 detenute palestinesi

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Shalit è vivo ma per saperlo Israele libera 19 detenute palestinesi

02 Ottobre 2009

Il soldato israeliano Gilad Shalit, rapito da Hamas nel 2006, appare in un video di qualche minuto “vivo e lucido”. In cambio, Israele libera 19 detenute palestinesi.

La lunga trattativa indiretta fra Hamas ed Israele per uno scambio di prigionieri ha superato oggi una prova delicata quando Israele ha ricevuto un breve filmato del soldato Gilad Shalit nel quale il giovane appare – secondo fonti israeliane – “vivo e lucido”. Israele ha rispettato i patti liberando 19 detenute palestinesi, che hanno potuto tornare in West Bank e (una) a Gaza. Il filmato di Hamas, considerato autentico, è la prima prova concreta che il soldato, rapito da un commando palestinese nel giugno 2006 e da allora custodito in una località segreta, è ancora vivo.

In precedenza, nel 2006, i mediatori egiziani avevano ricevuto una lettera autografata del ragazzo, considerata anch’essa autentica. Nel 2007, Hamas aveva anche diffuso un breve messaggio audio in cui Gilad chiedeva di essere liberato in cambio del rilascio di prigionieri palestinesi.

“Il filmato induce all’ottimismo” ha detto alla radio militare una fonte governativa israeliana dopo aver visionato il nuovo video. La televisione commerciale Canale 10 aggiunge che Shalit mostra un giornale recente, un’altra testimonianza della veridicità del filmato.

Nella mattinata il mediatore tedesco aveva consegnato il video a quello israeliano Haggai Hadas, che lo ha a sua volta inoltrato al premier Benyamin Netanyahu. Quest’ultimo deciderà se limitarsi a consegnarlo ai genitori di Shalit, o se divulgarlo al pubblico.

Per le 19 donne liberate è stata organizzata una cerimonia di benvenuto nella Muqata, l’ufficio del presidente Abu Mazen a Ramallah. Da parte sua Hamas sta mobilitando i propri seguaci a Gaza per accogliere Fatma al-Zaq, la detenuta palestinese che oggi è stata liberata assieme con il figlioletto di quasi due anni, partorito in carcere. In giornata è atteso un discorso del leader locale di Hamas, Ismail Haniyeh. Nei commenti della stampa si afferma che gli eventi di oggi rappresentano una  “prova generale”  in vista di uno scambio di prigionieri a cui il mediatore tedesco sta già lavorando.