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Siamo al paradosso: Veltroni attacca i privilegi della politica!

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E alla fine, gira che ti rigira, Walter ha scelto un piglio alla Feltri e ha imprecato contro i privilegi dei parlamentari. Prima ne ha fatte di tutti colori: ha sciorinato le liste come se fossero figurine Panini, ha attraversato le piazze tappezzate di “Ce la possiamo fare”, ha gridato al recupero prodigioso, poi però - a corto di argomenti - è arrivato alla battuta con la quale si ottiene la totalità dei consensi: mettete le mani in tasca agli onorevoli.

E del resto come potrebbe non essere così al termine di una legislatura in cui sono stati chiesti sacrifici a tutti: nel corso della quale tasse e balzelli hanno colpito a man bassa senza scalfire però i 20mila euro mensili di deputati e senatori? Lo stipendio di costoro negli ultimi venti anni è levitato sino all’incredibile e poi ci sono tutti i privilegi, i servizi grandi e piccoli,  di cui possono giovarsi. Insomma, abbiamo una delle classi politiche più costose d’Italia. Oltre agli onorevoli, infatti, ci sono i milioni e milioni di euro che finiscono nelle tasche dei partiti. Sì, perché per prendere un deputato occorre superare lo sbarramento del 4 per cento, per un senatore quello dell’8 per cento, ma per avere i rimborsi elettorali basta totalizzare l’1 per cento. Costano cari e non fanno niente.

Nell’ultimo mese di campagna elettorale, mentre riaffiora prepotente l’eredità del governo Prodi (vedi faccenda Alitalia), Walter aveva già giocato tutti i suoi assi. E allora? Dopo che la sinistra è stata l’artefice principale dell’aumento dei costi della politica, avendolo persino teorizzato, il nostro ha buttato là: tagliamo gli stipendi dei parlamentari che sono fra i più pagati d’Europa. Pochi sanno che Veltroni ha già la pensione da deputato mentre vive in una di quelle case di proprietà degli enti pubblici che non costano niente e che finiscono sempre in mano alla “casta”.

E’ uno dei bramini, dunque, anzi un capo bramino che da una ventina d’anni ha voce in capitolo su tutte le decisioni più importanti. Mai era stato sfiorato dal sospetto che la politica costasse troppo. Che il problema non era solo quello che i partiti prendevano illegalmente, ma quello che riscuotevano per legge, non calpestando nemmeno le regole. Eppure è stato direttore di un giornale che riceveva 18 miliardi di vecchie lire all’anno di finanziamento pubblico (nel ‘90 erano un fottio di soldi). E’ stato più di dieci anni in Parlamento, ma non ha mai pensato di togliere un privilegio alla casta: non meno soldi ai deputati né meno deputati, nemmeno un taglio ai ministeri. E piuttosto: più danaro ai partiti e più che mai ai giornali di partito. Ha partecipato nel ruolo di primo attore a questa spremitura del contribuente a vantaggio dei politici. Poi, girando per il Nord, è stato folgorato sulla via di Damasco. Ha capito che quando è troppo è troppo. L’elettorato crederà a questo novello San Paolo che - dopo aver tanto peccato - diventa un fustigatore dei costumi? Oppure legittimamente sospetterà?

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8 COMMENTS

  1. Non ha più argomenti; Ma
    Non ha più argomenti; Ma non li ha nemmeno mai avuti.
    E’ finito.
    Non sa più a cosa attaccarsi

  2. Da chi percepisce a 52 anni
    Da chi percepisce a 52 anni più di 5000 euro di pensione.Comunque,in generale la campagna del pd può diventare un classico della disinformazione e della mistificazione politica.La gran parte dei ministri pd.Presidente del consiglio pd.Quasi tutti ricandidati.Eppure,come niente fosse e senza alcun pudore,si fa l’elenco dei mali d’Italia,tutti provocati o da questo governo o dai precedenti di sinistra.E il pd continua ad essere il centro di tutti quei poteri ed interessi che hanno lucrato da quei disastri e che non hanno nessuna voglia di veder diminuito il loro potere.Se il governo Berlusconi non avrà la volontà di una vera rivoluzione,l’Italia non avrà speranza.Perchè i Veltroni passano,i burattinai no.

  3. Contro la casta
    Trecento milioni di euro. È il costo aggiuntivo delle elezioni del 13 e 14 aprile, o meglio della fine traumatica della legislatura. Sono i soldi dei rimborsi elettorali che i partiti continueranno a riscuotere nei tre anni che mancano alla fine naturale della XV legislatura e che si accumulano con i nuovi rimborsi elettorali a cui avranno diritto per il fatto stesso di correre ed avere eletti alle urne tra due mesi. Trecento milioni, più precisamente 49.964.574,57 euro all’anno per ogni Camera da dividere tra tutti i partiti: un euro all’anno per ogni voto alla Camera e un euro per il Senato. Vale a dire che ogni elettore, o meglio ogni cittadino iscritto alle liste elettorali, anche se non vota, vale 10 euro a legislatura, con le elezioni anticipate di aprile, varrà 16 euro per la prossima. L’inghippo è nascosto al secondo comma lettera a) del quattordicesimo capitolo dell’articolo 39 della legge 51 del 2006, approvata poco prima delle ultime elezioni, proposta dal ministero dell’Economia di Giulio Tremonti con il patrocinio bipartisan dei partiti e dei loro tesorieri: in caso di elezioni anticipate i rimborsi, versati di anno in anno, «non si interrompono».

    E come cavolo li dovrei definire tutti questi politici: casta?? papponi??
    E poi scusate, me lo ricordo sempre il Sig. Tremonti quando ogni anno, durante i 5 anni di legislatura, prometteva l’abolizione dell’IRAP… salvo poi non combinare assolutissimamente niente ed alla fine ammettere che i soldi per fare anche un semplice taglio non c’erano..!!

    Ma per questa “furbata” dei rimborsi elettorali tutti e sottolineo tutti concordi!!

  4. politici da buttare
    il presidente della repubblica ora fa finta di aver capito gli italiani cosa pensano dei politici.sono personaggi avidi.io dico che questo è l’aggettivo più pulito che possa aver usato. possibile che dal 2000 ad oggi l’italia sta retrocedendo a vista d’occhio e ogni persona da la colpa all’altro senza farsi una autocritica e dire ho sbagliato vado via e almeno la metà dei soldi che ho percepito li ritorno per non aver fatto quello che io ho giurato al momento di entrare in parlamento.ora esce fuori che amministrare l’italia costa troppo? dalle statistiche è uno dei paesi al primo posto come stipendi .ai primi posti come parlamentari e senatori,ai primi posti come inefficienza vedi caso spazzatura da 15 anni e nessuno si è dimesso (però forse ha fatto bene per4chè se dimettersi costa 300000 (dico trecentomila euro) come liquidazione .l’alitalia quanto ci è costata vista che da anni quando andè il commissario quel personaggio che salvò le ferrovie vendendo tutti gli immobili,tagliando e oggi vediamo come sono le ferrovie,insomma secondo me se viene un baffone con i ….. si può riprendere ma altrimenti tutti indistintamente devono andare via pensare che ogni simbolo poi avrà un finanziamento,come i giornalisti in rai ogni cambio di governo ci sono i nuovi assunti ma non vencono mai licenziati i vecchi,perchè facevano parte del governo precedente,non so se fosse privata la rai che cosa succederebbe senza il finanziamento dello stato.questo finanziamento lo dovrebbero togliere a tutti i giornali ,se poi il giornale è bravo venderà erra una azienda floreale.certo io sono italiano ma la vergogna di tanti politici io la sento e loro no caso strano italiano. politici se avete le palle ora dovete entrare nel parlamento solo se superate la soglia del 10% se no andate a zappare le montagne.una domanda la commissione del fiume sarno dal 1985 fino ad oggi quanto è costata senza far niente? sono tante cose che vorrei domandare dal governo nazionale ai politici locali,ma di sicuro resta solo un sogno nel mio cassetto. ricordo quando nel parlamento europeo si parlava di togliere un italiano subito una protesta unanime ,ma non per rappresentare l’italia ma per chi doveva uscire ,come sono bravi i politici del mio paese.

  5. Weltroni
    A proposito di pensioni, la cosa piu’ comoca e grave e’ che il Valter percepisce “gia'” una pensione ,quindi tanto nuovo non e’.Poi in base alle leggi in vigore potra’ pure everne diritto.

  6. Fatti: Veltroni percepisce
    Fatti: Veltroni percepisce la pensione, una ricca pensione devoluta in beneficienza. Veltroni ha 52 anni e molta energia e idee concrete da spendere. Fatti: Berlusconi è uno degli uomini più ricchi d’italia ed è la quinta volta che si presenta alle elezioni. Berlusconi ha più di 70 anni ed è talmente cotto che ha già cominciato a parlare di brogli, comunisti, smentire se stesso. Il resto lo lascio a voi. Chi si ferma a parlare della pensione di Veltroni vuol dire che ha finito tutte le argomentazioni possibili…buon voto a tutti.

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