Sicurezza, 1.250 militari in più sorveglieranno le strade italiane in agosto

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Sicurezza, 1.250 militari in più sorveglieranno le strade italiane in agosto

28 Luglio 2009

Rinforzi in arrivo per i militari italiani sulle strade cittadine in agosto, lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. "Venerdì prossimo presiederò a Roma il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, ed entro il 4 agosto ci saranno, in aggiunta, oltre ai 3mila militari già impegnati, 1.250 unità dell’esercito", ha spiegato il ministro leghista a margine della firma della convenzione per la costituzione della stazione unica appaltante provinciale a Caserta.

Nel frattempo, continuano le polemiche legate alla costituzione di ronde cittadine per la sorveglianza delle città, specialmente in seguito alle tensioni avvenute nella serata di sabato scorso a Massa Carrara, dove una ronda proletaria antifascista, organizzata dai Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) e da Asp (Associazione solidarietà proletaria) ed un gruppo di simpatizzanti di destra si sono scontrati. Il bilancio di una notte di tensione e di una giornata di blocchi ferroviari è stato di due arresti, due denunciati, tre persone fermate, tre poliziotti lievemente feriti, due contusi, un esponente di sinistra medicato in ospedale e dimesso.

Oggi, il sindaco di Massa Roberto Pucci, a guida di una giunta di sinistra, si è rivolto provocatoriamente al ministro dell’Interno e ha annunciato che vieterà le ronde nel suo territorio: "Il ministro Maroni se le vuole, le faccia a casa sua". Pucci ha chiesto al prefetto di convocare subito un tavolo sulla sicurezza, in programma oggi pomeriggio alle 18. "Interverremo dichiarando illegittime le ronde, del resto la normativa dice che devono essere organizzate in accordo con sindaco e prefetto – ha affermato Roberto Pucci, in una dichiarazione rilasciata a La Repubblica -. Il sindaco sono io e non ci sto".

Anche Giancarlo Galan, governatore del Veneto e esponente del Pdl, è intervenuto sulla questione chiedendo al governo di vigilare contro "mostruosi fai da te e affinché si evitino rischi e abusi". In un’intervista allo stesso quotidiano di via Largo Fochetti, Galan ha osservato che " i protagonisti degli scontri di Massa sono squadracce di estremisti, lontani mille miglia dalle cosiddette ronde. Se le ronde fossero come quelle – dice – povera Italia davvero". Galan quindi chiede al governo di "evitare rischi" nell’applicazione della legge, "affinché non si lasci la sicurezza a questo mostruoso fai da te, che va invece fermato". La legge, ribadisce, deve contenere "tutti i necessari antidoti contro possibili abusi e rischi di degenerazione".

Ma il governatore del Veneto tiene a lasciar chiaro: "Se fatte secondo i criteri emanati dal Governo, le ronde sono una cosa che può essere utile, e io penso che lo sia per davvero". Galan sottolinea infatti che "il ministro dell’interno Maroni ha emanato una direttiva su come devono funzionare queste cose, che ci ostiniamo a chiamare ronde con un termine che forse andrebbe cambiato". "Quelle sono cose serie – ha proseguito -, tutte le altre sono fesserie: confondere le ronde con qualche squadraccia di teppisti che si sono scontrate a Massa, in questo caso, ma che potrebbe capitare anche da qualche altra parte, è un’operazione mistificatoria che non c’entra proprio nulla".