Sicurezza stradale. Riforma del codice della strada alla Camera
29 Aprile 2009
Novità per tutti nella riforma del Codice della strada, passata al vaglio della Commissione trasporti alla Camera oggi. Saranno interessati saranno i neopatentati ma anche i "professionisti" del volante.
Sono numerosissime e molto diverse tra loro le norme contenute, soprattutto per l’argomento che toccano, che presto dovrebbe ottenere il via libera della Camera. Il testo è stato il frutto del lavoro di maggioranza e opposizione. "Sono soddisfatto anche perchè abbiamo lavorato in armonia e si è riuscita a registrare una ampia convergenza": a dirlo il presidente della commissione Trasporti della Camera Mario Valducci, commentando la conclusione dell’esame degli emendamenti al testo base sulla sicurezza stradale. Sono due, secondo Valducci, le novità principali: "l’introduzione del principio per cui ‘chi beve non guida e chi guida non beve e l’obbligo per i comuni e le province di rendicontare la parte, pari al 50%, delle sanzioni che devono essere utilizzate per garantire la sicurezza stradale". Valducci ora spera di riuscire a chiudere la prima lettura alla Camera in tempi veloci, non escludendo di ricorrere alla sede legislativa.
Proprio seguendo le indicazioni dello stesso Valducci, nello spiegare le varie novità, partiamo dalla più importante, il divieto assoluto per i neopatentati di assumere anche una sola goccia di alcool. Con neopatentati si intendono i conducenti che hanno meno di 21 anni, chi ha la patente da non più di tre anni e, oltre a loro, i conducenti professionali o di autoveicoli per i quali è richiesta una patente diversa dalla B, quali quelle di categoria C, D e E. Nel caso in cui sia stato rilevato l’uso di alcool ma non ci siano stati sinistri la sanzione prevista è una multa che può andare da 200 a 800 euro. Cifra che raddoppia in caso di incidente. Nel peggiore dei casi (guida in stato di ebbrezza con tasso alcolico oltre 1,5 oppure uso di sostanze stupefacenti), quando si provoca la morte di più persone, la pena può arrivare fino a 15 anni di carcere. Negli altri casi, il conducente rischia il ritiro immediato della patente e la sospensione provvisoria della stessa fino a 5 anni, oltre naturalmente alla confisca del veicolo. Sempre per i neopatentati ci saranno limiti di velocità diversi, scendendo da 100 a 90 km/h in autostrada e da 90 a 70 km/h nelle strade extraurbane.
L’importo delle multe sarà genericamente più alto, ma ripagato dal decurtamento minore dei punti. Chi raggiungerà una velocità tra i 40 e i 60 km/h superiore al consentito pagherà tra 500 2mila euro ma vedrà i punti ridursi di 6 unità e non di dieci, come in precedenza. Invece chi supera di 60 km/h il tetto pagherà tra gli 800 e i 3200 euro. Unica eccezione, le 2 ruote, per si dimezzeranno le multe per divieto di sosta. A tal proposito, bisogna ricordare che le targhe a cui verranno comminate le multe saranno personali, e non più legate al veicolo come in precedenza.
Si potranno fare esercizi di guida anche a 17 anni, ma il minore dovrà essere titolare della patente A ed essere accompagnato da un soggetto titolare della patente B (da almeno 10 anni), inoltre le lezioni potranno svolgersi anche in autostrada e di notte: in pratica chi vorrà prendere la patente dovrà confrontarsi anche con condizioni di guida più difficili di quelle cittadine. Per quanto riguarda la burocrazia il foglio rosa sarà concesso solo dopo il superamento dell’esame di teoria e Dall’anno scolastico 2010-2011 i corsi sull’educazione stradale svolti a scuola saranno obbligatori.
Dopo aver suscitato enormi polemiche nel dl sicurezza il medico-spia si presenta sulle strade. Infatti il medico venuto a conoscenza di una patologia di un suo assistito che determina una diminuzione della idoneità alla guida dovrà darne comunicazione scritta e riservata al ministero delle Infrastrutture.
Chi non dimostrerà spirito di collaborazione facendo spazio a Polizia o ambulanze vedrà scendere i propri punti di 5 unità. Cresce anche la sanzione per chi non rispetta i pedoni (8 punti contro i 5 precedenti). Se le strisce, come spesso accde, non ci sono o non sono visibili, la sanzione sarà più bassa ma comunque raddoppiata: i punti tolti saliranno a 4 e diventeranno 8 se sono coinvolti bambini o anziani.
Innovazione attesa e fondamentale in caso di incidente è l’introduzione, sulle future auto, della scatola nera, che permetterà di ricostruire, come succede già per gli aerei, la dinamica di un incidente. Sulle due ruote si introdurrà invece l’uso del casco elettronico.
Infine, un piccolo dispiacere per chi rinnova il permesso di guida, verrà rilasciata la credit card al posto del vecchio permesso cartaceo.
Le novità introdotte trovano d’accordo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. "È ormai dimostrato – ha detto Giovanardi – che l’inasprimento delle pene, unito all’intensificazione dei controlli e all’applicazione delle sanzioni, dal ritiro della patente al sequestro della vettura, hanno dato effetti straordinariamente positivi negli ultimi due anni in termini di calo di incidenti e di vittime. E poichè l’obiettivo dell’Ue era di dimezzare i morti, con queste norme possiamo sperare di portare le vittime degli incidenti stradali, in Italia, al limite massimo di 3.000-3.500 fissato dall’Unione". Giovanardi esprime invece scetticismo sulla possibilità di guidare già a 17 anni purchè accompagnati: "non ne vedo la necessità – dice – mi sembra troppo presto".
