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Risposta (ironica) a Panebianco

Silvio contro Renzi, spettacolo!

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Angelo Panebianco si interroga giustamente e con un pizzico di pedanteria sul nuovo "Renzi di destra" che il centrodestra dovrà opporre al Pd alle prossime elezioni. Un asso nella manica saltato fuori dal vivaio del giovane mondo liberale italiano, pronto a dire cose di destra, da destra.

Certo, agli annali è rimasto il celebre "Non mi candido se vince Renzi" pronunciato da Silvio Berlusconi durante le ultime primarie del Pd. Ma chi l'ha detto che il Cav. uscirebbe per forza sconfitto dallo scontro con il giovane leone democrat?

Sarebbe una campagna elettorale indimenticabile, il giovane democratico che voleva rottamare la politica ed è stato messo in stand-by dalla nomenclatura piddina, e il vecchio liberale che ha dimostrato per l'ennesima volta di scrollarsi la naftalina che gli avversari sognano di versargli addosso, illusi.

I colpi di scena, i programmi elettorali, le parole d'ordine, schizzerebbero come missili da una parte all'altra mettendo in ombra la tirannia monologante grillina. Sarebbe un dialogo vero, aperto, bipolare, quindi fermo ma non aggressivo. Spettacolo inedito per la povera politica idrofoba del nostro Paese.

Il Cav. avrebbe dalla sua che Matteo esce da una sconfitta, quella delle Primarie, che doveva rappresentare la sua occasione storica e che ne invece ne ha ridimensionato, almeno in parte, la statura e la carica di novità.

Berlusconi, più di altri, riesce a far passare la sua 'eterna giovinezza': una carica volontaristica che non è determinata da un discorso generazionale, quanto dallo spirito individuale, il "cromosoma del consenso" che lo contraddistingue.

Renzi sarebbe bravo a scaricare l'antiberlusconismo ineffettuale della sinistra accumulato in vent'anni impegnandosi per realizzare in modo condiviso quel programma liberale che il nostro Paese aspetta di vedere realizzato fino in fondo.

Panebianco fa bene a sfruculiare il Pdl sul rinnovamento della classe dirigente ma, come hanno dimostrato le ultime elezioni, il giaguaro è sempre lì, pronto a lottare insieme a noi.

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