Siria, continua la repressione del regime di Assad

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Siria, continua la repressione del regime di Assad

18 Giugno 2011

Farid Ghadry, fondatore del Partito riformista siriano, ha incontrato i media e gli appartenenti a tutti gli schieramenti della politica italiana per chiedere aiuto e visibilità alla rivoluzione in corso nel suo paese. Durante la conferenza stampa organizzata dalla parlamentare del Pdl Fiamma Nirenstein, Ghadry ha affermato che “il regime di Bashar Assad non sopravvivrà ed ecco perché dobbiamo esercitare pressioni crescenti per rovesciarlo”. Intanto è salito ad almeno 19 il numero dei siriani uccisi ieri in varie località del Paese durante le manifestazioni per il quattordicesimo “Venerdì della collera”. I Comitati di coordinamento della mobilitazione (Lccs), principale piattaforma, anche mediatica, dei manifestanti anti-regime hanno dichiarato alla tv satellitare Al Jazeera “di essere stati colpiti da spari di arma da fuoco sferrati dalle forze di sicurezza e dall’esercito di Damasco”. Mentre le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro alcuni manifestanti che protestavano nella città occidentale di Banias, provocando un numero imprecisato di feriti. Ma dimostrazioni, riferiscono gli attivisti, sono in corso anche in altre parti del Paese.