Siria: rivolta in una prigione di Damasco

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Siria: rivolta in una prigione di Damasco

09 Luglio 2008

Gli scontri in corso da giorni tra i detenuti e le forze di polizia di un carcere alla periferia di Damasco rischiano di subire una grave escalation.

Nel carcere sarebbero imprigionati molti oppositori politici e  islamisti.

Secondo operatori umanitari in contatto con i prigionieri e con altri fonti in Siria, le forze di sicurezza avrebbero già ucciso 25 detenuti e ne avrebbero feriti oltre cento.

Le violenze sono scoppiate sabato. Fonti del governo siriano attribuiscono la responsabilità ad alcuni detenuti che avrebbero attaccato le guardie durante l’ispezione di alcune celle. D’altra parte, gli attivisti che si oppongono al regime di Assad parlano di ripetute profanazioni del Corano da parte delle guardie.

Inizialmente i detenuti hanno preso in ostaggio circa 300 guardie carcerarie. Le forze di polizia sono quindi intervenute con gas lacrimogeni, costringendo i detenuti a rifugiarsi sul tetto e a dare la loro disponibilità ad arrendersi in cambio della loro sicurezza. Le autorità siriane hanno dato tempo ai detenuti fino a martedì sera per arrendersi senza condizioni e non si hanno al momento aggiornamenti sulla loro sorte. Si è solo a conoscenza dell’intenzione del regime di Damasco di muovere le forze di polizia all’assalto dei rivoltosi a prescindere dai costi comuni che ne conseguirebbero.