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L'uovo di giornata

Solo Bersani pensa che Sanremo sia una cosa divertente

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Il Festival di Sanremo si avvicina a grandi passi. Dal prossimo 16 febbraio, per 5 serate, il carrozzone della canzone italiana monopolizzerà, nel bene e nel male, le serate dei teleutenti italiani. Incassato senza patemi d’animo il no di Bill Clinton gli organizzatori – alla ricerca di un nome di richiamo - hanno volto lo sguardo entro le mura domestiche. Il prescelto è stato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.

“Il Pd è un partito popolare, senza snobismi, che va dove c'è la gente. Dove la gente ha dei problemi e soffre, ma anche dove si diverte”. Così Bersani ha voluto motivare la sua decisione di andare al Festival insieme alla figlia. Il dubbio che ci rimane è se Sanremo sia o meno un posto dove ci si diverte. Se proprio si deve recuperare un rapporto con l’elettorato ci sono eventi e situazioni ben più appropriati.

Il segretario del Pd si è sicuramente trovato spalle al muro dopo l’annuncio che youdem, la tv del Pd, trasmetterà il dopo festival al posto di mamma-rai e magari sarebbe stato scortese, se non contraddittorio, non accettare l’invito della kermesse. In quella cornice si parlerà non solo di musica, ma anche di temi sociali e quotidiani. La vetrina insomma è ottima, ma di divertimento non c’è traccia. Certo comprendiamo il problema di Bersani ma ci permettiamo, comunque, di consigliargli altri posti dove potrà divertirsi molto di più.

Il primo luogo utile, se vuole andare dove “la gente soffre” è lo stadio, magari a vedere una partita dell’Inter o, vista l’annata negativa, della Juventus. Lì verrebbe accolto come un salvatore, gli verrebbe offerta la tessera gratis per il resto della stagione e liberebbe uno spazio a Sanremo per chi, con il mondo della musica c’azzecca (come usa dire un suo alleato) un pizzico in più.

Se invece ha veramente voglia di divertire e divertirsi può ripercorrere la strada battuta da Vladimir Luxuria e cominciare il tour promozionale delle discoteche. Tra l’altro, il cachet per una ospitata in discoteca è più alto di quello sanremese e moltiplicando il numero delle serate potrebbe metter da parte un notevole gruzzolo in vista delle prossime elezioni regionali.

In alternativa nelle sale italiane è in programmazione Avatar, il Kolossal che ha polverizzato ogni record di presenze. Se, con molta meno pubblicità, si fosse messo all’uscita dei cinema a ricostruire il rapporto “senza snobismi” con la base del partito nessuno si sarebbe opposto. Magari però qualcuno si sarebbe divertito sul serio a vederlo alle prese con una campagna elettorale.

 

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2 COMMENTS

  1. Pastori
    Bersani è il capo della bocciofila con cappelletta annessa. Ora va in visita pastorale a Sanremo. Che c’è di strano? E’ un modo come un altro di fare pastorizia. Speriamo solo che la ricotta venga bene. Ma forse è un auspicio snob.

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