Soros contro Trump: “E’ un potenziale dittatore”

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Soros contro Trump: “E’ un potenziale dittatore”

20 Gennaio 2017

Trump è un impostore, un imbroglione e un potenziale dittatore”. “Non è a favore di una società aperta ma di una dittatura, di uno stato-mafia”, ha tuonato il finanziere americano di origine ungherese, George Soros, lanciando da Davos la sua maledizione al nuovo corso Usa appena iniziato.

Nel corso di una cena organizzata a margine dei lavori del World Economic Forum, l’uomo che nel settembre del 1992 guadagnò in un sol giorno più di un miliardo di dollari speculando contro la lira e la sterlina, a 86 anni compiuti, è tornato ad attaccare Trump e a chiedere al Congresso Usa di contrastare quella che può costituire in nuce una vera minaccia per la democrazia americana. “Il Congresso deve costituire un bastione per proteggere i diritti americani e c’è una coalizione bipartisan su questo”. “Sono personalmente convinto Trump che fallirà, e non perchè c’è gente come me che lo spera, ma perchè le sue idee sono talmente contradditorie che già si impersonano nei suoi consiglieri”, ha affermato Soros. 

Chissà perché simili osservazioni si possono fare solo se ci si rivolge ad un certo tipo di persone. Quelle che occupano il lato politicamente scorretto della storia.

Intanto, per quanto possono lasciare il tempo che trovano, questa volta, la risposta l’ha data direttamente Ivanka la figlia del tycoon. La quale ha invitato i critici di suo padre a “dare una possibilità”. Interpellata durante una trasmissione della Abc, la figlia prediletta di Trump, 35 anni, ha riconosciuto che “il paese è molto diviso”. Ma “ho visto, per tutta la mia vita, che mio padre è un incredibile unificatore. Quindi a ognuno dei suoi critici direi ‘dategli tempo, lasciategli prendere le sue funzioni, lasciategli dimostrare che vi sbagliate'”, ha dichiarato Ivanka, spiegando che il discorso di insediamento di Trump sarà di “unità e ottimismo”.