S&P conferma rating italiano: “Economia prosperosa e diversificata”
02 Novembre 2010
di Redazione
Standard & Poor’s conferma il rating a lungo termine A+ e quello a breve termine A-1+ del debito sovrano della Repubblica Italiana. L’outlook è stabile. S&P conferma inoltre il rating AAA per il rischio di convertibilità etrasferibilità fondi.
I rating della Repubblica Italiana riflettono l’opinione di S&P in merito ad un’economia "relativamente prosperosa e diversificata". Il prodotto interno lordo è pari a circa il doppio del valore della mediana del rating in categoria A. "Crediamo tuttavia che l’elevato debito sovrano dell’Italia, il peso degli interessi e le prospettive di crescita economica debole continueranno a limitare la flessibilità delle politiche di lungo termine", aggiunge l’agenzia di rating.
Le prospettive stabili sull’Italia riflettono le aspettative di S&P che il governo proseguirà nel biennio 2011-2013 con il programma di consolidamento del debito incentrato incentrato sul contenimento della spesa pubblica. Lo scenario di base dell’Agenzia prevede che il disavanzo pubblico scenderà a circa il 3% del PIL nel 2012 e il livello del debito del settore pubblico comincerà a diminuire a partire dal 2012.
I rating a lungo e a breve termine "potrebbero subire una pressione al ribasso se l’instabilità politica dovesse impedire l’implementazione del programma corrente, o se il governo non riuscisse a fare ulteriori robusti aggiustamenti per raggiungere gli obiettivi finanziari, con conseguente ulteriore aumento del rapporto debito/PIL dopo il 2011". Viceversa, se il Governo Italiano "dovesse realizzare un consolidamento del debito più forte del previsto attraverso avanzi primari elevati per un periodo sostenuto, ponendo in tal modo il rapporto debito pubblico su un sostenuto trend al ribasso, questo potrebbe portarci a considerare un aumento del rating a lungo termine, così come potrebbe un perseguimento più rigoroso delle riforme strutturali finalizzate al miglioramento della competitività che favorirebbero una maggiore crescita economica".
