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Speciale querela Prodi e TPS e Visco vacilla sempre più

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Il generale Roberto Speciale non ci sta a passare alla storia come inefficiente nella lotta all’evasione fiscale per ragioni di carità di patria. E proprio ieri ha dato ufficialmente mandato ai propri legali di denunciare per diffamazione e calunnia aggravata tanto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, - che era venuto in Parlamento ad avallare la linea difensiva un po’ autolesionista del suo viceministro alle Finanze Vincenzo Visco (se uno è inefficiente non lo si promuove alla Corte dei Conti, ndr) - quanto il presidente del consiglio, Romano Prodi. Quest’ultimo sulla scorta del documento consegnato al Parlamento intitolato “Accuse del Governo al generale Speciale”. Tali carte, secondo i legali di Speciale,  “rendono responsabile il presidente del Consiglio di aver perpetrato una campagna di delegittimazione nei confronti del generale Speciale, con notizie false e tendenziose”. Insomma una crisi istituzionale come non se ne vedevano da decenni in Italia e con la posizione di Visco sempre più in bilico.

A dare notizia della nuova drammatica evoluzione del caso Visco-Speciale-Unipol è stato il senatore Sergio De Gregorio, presidente della Commissione Difesa del Senato e leader del movimento politico Italiani nel Mondo. “Il generale - sostiene De Gregorio con una nota diffusa alle agenzie - ha dato mandato ai propri legali di querelare il ministro dell’Economia in relazione alle gravi accuse che gli sono state mosse durante il dibattito al Senato sulla sua rimozione”.

In quell’occasione, Padoa-Schioppa aveva sostenuto l’urgenza della sostituzione del vertice della Gdf a causa di una sua presunta “slealtà e inadeguatezza”. Ma il difetto di motivazione con cui si tentò il colpo di mano del cambio del comandante generale provocò invece il blocco temporaneo dell’insediamento del suo successore, Cosimo D’Arrigo, e una “indagine supplementare” della Corte dei Conti sulla regolarità del decreto del governo. Un’indagine supplementare che fu letta da tutti come un’ulteriore sconfessione di Padoa Schioppa e di Prodi.

Così adesso, entro poche ore, gli indagati per questo “pasticciaccio brutto” saranno tre: oltre allo stesso Visco, iscritto pochi giorni  orsono nel registro della procura di Roma con l’accusa di tentato abuso di ufficio e di minacce, lo stesso Paoda Schioppa e il premier Prodi, per i reati cui fa riferimento Speciale nella sua denuncia.

E di questa nuova situazione ieri hanno preso atto molti interlocutori politici dell’attuale maggioranza. A cominciare dal segretario dell’Udc Lorenzo Cesa che ha chiesto senza mezzi termini che sia Visco ad andarsene prima di trascinare con sé tutto il governo. Cesa ha detto anche che l’Udc ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia tecnica mirata per ora solo su Visco. Ma inevitabilmente destinata ad allargarsi quanto meno a Padoa Schioppa se il governo non scaricherà almeno il primo. Cesa inoltre ha detto di augurarsi che anche Mastella e Di Pietro prendano posizione contro l’ormai indifendibile Visco. E, quasi a raccogliere questo auspicio, sempre ieri a giro posta di agenzia, il  capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, Nello Formisano,  ha rilasciato una dichiarazione che più chiara non poteva essere:

“Ci auguriamo, e siamo convinti,  che ci sarà  l'archiviazione degli atti relativi alla viscenda Visco, ma ove mai così non fosse, e giunga invece  una richiesta di rinvio a  giudizio, sarebbe abbastanza naturale che il viceministro Visco faccia un passo indietro.”

In Italia quando i politici alleati cominciano anche loro  a parlare di “passi indietro da fare”, c’è poco da essere ottimisti. Ovviamente, dal punto di vista del viceministro delle tasse Vincenzo Visco.

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4 COMMENTS

  1. Visco-Speciale: Il Governo Prodi scivola lentamente.
    Il ministro dell’economia Padoa Schioppa non ha alcuna attenuante. Le sue dichiarazioni al Senato, nel dibattito che ha visto dimissionato il Comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale, meritano un’attenta valutazione da parte della Magistratura alla quale l’alto ufficiale si è rivolto.
    Ha fatto bene il gen. Speciale a proporre querela nei confronti di tutti quei soggetti politici coinvolti nella vergognosa vicenda delle sue dimissioni, al fine, di tutelare la sua dignità di Uomo e di Militare.

  2. passo indietro di Visco ?
    Il partito della evasione fiscale non si arrende e attacca.
    Visco non deve far alcun passo indietro ma qualche altro passo avanti per debellare la piaga dell’evasione fiscale che ammonta a + di 200 miliardi di euro.

  3. De Gregorio e Speciale
    A prescindere che l’inchiesta sarà archivita, mi chiedo: ma non provate imbarazzo, voi – come chimavarvi, forse stakeholeders di un bigottismo fascistoide – ad impiegare nelle vostre diffamatorie battaglie, prima persone del calibro del conte Igor, poi Guzzanti e Scaramella ed ora, niente meno che, De Gregorio e Speciale, i quali avrebbero fatto bellissima figura in uno dei film trash italiani degli anni 70-80. Ma dai, sig. Loquenzi, la reputavo un persona intelligente..
    Andrea

  4. Speciale e Visco con soci
    Spett.le L’occidentale,personalmente credo che se Visco,Prodi e Padoa Schioppa sapessero cosa è la dignità si dimetterebbero,ma non succederà e pertanto verranno spernacchiati dal voto.Grazie e saluti.

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