Sri Lanka. Nuovo attentato kamikaze: 15 morti e 20 feriti, tra cui 3 ministri

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Sri Lanka. Nuovo attentato kamikaze: 15 morti e 20 feriti, tra cui 3 ministri

10 Marzo 2009

Almeno 15 persone sono rimaste uccise e una ventina sono state ferite in un attentato suicida commesso davanti ad una moschea nella città di Akuressa, 160 chilometri a sud della capitale Colombo, mentre dirigenti politici dello Sri Lanka partecipavano a un ricevimento. Anche tre ministri sono rimasti coinvolti nell’attacco, risultando feriti.

La maggior parte delle vittime erano musulmani giunti alla moschea di Jumma per la ricorrenza di Milad-un-Nabi, che ricorda la nascita del profeta Maometto. Il ministro delle Poste e le Telecomunicazioni Mahinda Wijesekara è stato ferito al capo ed è in gravi condizioni. Una squadra di medici della capitale è stata inviata in aereo all’ospedale di Matara per curare il ministro, che si trova nel reparto di terapia intensiva. L’autista di Wijesekara ha raccontato che il kamikaze era a bordo di una motocicletta e si è fatto esplodere quando è passato il corteo delle autorità, che erano a piedi.

L’attacco viene attribuito ai separatisti delle Tigri Tamil, responsabili di numerosi attentati suicidi. Le truppe governative sono attualmente impegnate in una decisiva offensiva militare contro i ribelli e hanno catturato numerose loro roccaforti nel nord est del Paese.

Poco prima infatti giungeva la notizia che almeno 74 civili Tamil sarebbero stati uccisi da bombardamenti dell’esercito dello Sri Lanka tra ieri e oggi nella zona controllata dai guerriglieri dell’esercito di liberazione delle Tigri Tamil. Le vittime sarebbero state colpite da lanci di razzi e bombardamenti aerei nella zona di Vanni, est del Paese.