Stamina: anche la Corte Europea dice stop al metodo Vannoni

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Stamina: anche la Corte Europea dice stop al metodo Vannoni

28 Maggio 2014

Stamina. La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la decisione presa dalle autorità italiane di negare l’accesso al metodo Stamina a una donna colpita fin da adolescente da una malattia degenerativa del cervello non è stato lesivo dei diritti della paziente. "Il valore terapeutico del metodo stamina non è stato provato scientificamente", fa sapere l’alta corte europea, affermando che il decreto del marzo 2013 sull’accesso a Stamina (possono essere curati con Stamina solo i pazienti che hanno iniziato a farlo prima della nuova legge) "persegue il giusto obiettivo di proteggere la salute dei cittadini". Sempre secondo i giudici della Corte europea il tribunale di Udine aveva "ragioni sufficienti" per impedire che venisse utilizzato il metodo Stamina e che la decisione delle autorità italiane non è stata "arbitraria". Il Presidente della Commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, parlando a margine dell’audizione del Comitato Nazionale di Bioetica, ha dichiarato che entro due settimane "il ministro della Salute Lorenzin sarà di nuovo in audizione e quello sarà il luogo opportuno per chiedere, con forza, di sospendere la somministrazione del metodo Stamina".