Stato-Mafia. Napolitano: “Ricorso alla Consulta obbligato”
16 Ottobre 2012
di Redazione
"Un’informazione sensazionalistica e marginali settori della politica hanno lavorato per insinuare nel modo più gratuito il sospetto di interferenze, smentite da tutti gli interessati, da parte della Presidenza della Repubblica". E’ durissimo Giorgio Napolitano. Tema, la trattativa Stato-Mafia dei primi anni ’90 e le telefonate intercettate dalla Procura di Palermo tra, appunto, il Colle e l’ex ministro degli Interni Nicola Mancino, indagato a Palermo per falsa testimonianza.
"Inaccettabili", le insinuazioni, "al punto che il ricorso alla Corte Costituzionale sulla liceità delle intercettazioni disposte dalla Procura di Palermo è una decisione obbligata per chi abbia giurato dinanzi al Parlamento di osservare lealmente la Costituzione", ha proseguito Napolitano.
