Strage di Bologna. Governo assente, Cicchitto: “Scelta giustificata”

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Strage di Bologna. Governo assente, Cicchitto: “Scelta giustificata”

01 Agosto 2010

L’opposizione prosegue una dura polemica con la decisione del Governo di non mandare un proprio esponente al trentennale della strage alla stazione di Bologna.

"L’assenza è un oltraggio: punto e basta – dice Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Pd – Non sono necessarie altre definizioni. È un oltraggio alla memoria dei morti e alla tenacia dei vivi che da 30 anni chiedono una verità definitiva. Chi rappresenta il Paese deve avere il coraggio di sopportare anche i fischi e le contestazioni quando chi protesta rappresenta l’offesa di non avere avuto ancora giustizia. Per questo nessuna scusa o spiegazione può essere accettabile. L’assenza è un oltraggio che non può essere scusato".

Una tesi sostenuta anche dal segretario del partito Pierluigi Bersani che invita i ministri ad essere presenti, anche se capisce che fischi e polemiche sono sempre sgradevoli. Il leader del Pd chiede anche di non limitare il segreto di stato su questa vicenda per garantire le procedure per i risarcimenti ancora da riconoscere. Per il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, "il ministro La Russa dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa ai familiari delle vittime che ha insultato. Non solo il governo non si presenterà domani alla commemorazione, ma si permette anche, con arroganza, di offendere i parenti della strage degli innocenti. Se ogni anno i ministri vengono contestati è perchè ancora, a distanza di 30 anni dalla strage, non si è fatta luce piena sui mandanti e sugli esecutori. Chi ha perso un familiare ha il diritto di conoscere la verità. E non sarà l’arroganza di La Russa a ostacolare la ricerca di giustizia. Noi dell’Idv siamo solidali con i familiari che, nella totale assenza dell’esecutivo, ricorderanno domani i loro cari". "L’assenza del governo – afferma Pino Sgobio, dell’ufficio politico del PdCI-FdS – è la conferma del carattere arrogante di questo Esecutivo, del tutto lontano dal comune sentire delle persone realmente democratiche del Paese. Invece di scappare i signori del governo farebbero bene a lavorare per far conoscere e rendere pubblica la verità sulla strage".

Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto è intervenuto sulle polemiche assicurando che la scelta del Governo è stata giustificata: "Purtroppo, da alcuni anni, per responsabilità assai precise, questa drammatica ricorrenza, invece d’essere un momento di riflessione, un esercizio della memoria, di ricordo dei caduti, diventa l’occasione per attacchi sconsiderati al governo", ha affermato.

"Allora – aggiunge – la richiesta dell’onorevole Bersani è sostanzialmente quella di avere una manifestazione, simile a quelle che si facevano ai tempi delle democrazie popolari, in cui i rappresentanti di un governo, che non ha alcuna responsabilità nel crimine perpetrato a Bologna, devono però sottomettersi al rito dell’insulto, delle minacce, della violenza verbale che, in qualche caso, è diventato anche tentativo di violenza fisica".