Strage di Viareggio. Critiche a Matteoli, il ministro non andrà alla cerimonia
28 Giugno 2010
di Redazione
Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli non parteciperà domani alle cerimonie commemorative della strage di Viareggio (29 giugno 2009, 32 morti) causata dal disastro ferroviario alla stazione cittadina. Matteoli ha preso questa decisione dopo aver saputo che i Comitati dei familiari delle vittime avevano definito la sua presenza e quella eventuale dei rappresentanti delle Ferrovie "sgradita".
Il ministro ha scritto al sindaco Luca Lunardini. "Avevo accolto volentieri il Suo invito alla giornata commemorativa che si tiene domani a Viareggio in occasione del primo anniversario del disastro ferroviario che causò 32 morti, numerosi feriti, danni e distruzioni. E doverosamente era mia intenzione parteciparvi in rappresentanza del Governo. Mio malgrado e pur con la coscienza assolutamente tranquilla riguardo ai rilievi che mi vengono mossi, devo tener conto dell’avviso contrario alla mia presenza manifestato da un comitato, seppur minoritario, delle famiglie delle vittime e, pertanto, non sarò presente, nel rispetto di tale valutazione", si legge nella lettera.
I comitati dei familiari delle vittime sono critici nei confronti del ministro perché lo ritengono "un sostenitore dell’ ad di Ferrovie Mauro Moretti", primo bersaglio delle loro critiche. "Non voglio essere motivo di divisione né di turbamento – scrive Matteoli nella lettera diffusa a Firenze – in un momento in cui devono prevalere i sentimenti di solidarietà per il dolore delle famiglie delle vittime ed il rispetto per il ricordo di chi ha perso la vita. Colgo l’occasione, caro Sindaco, per confermarLe che l’azione del Governo, tesa a far fronte alle conseguenze del disastro e che già ha raggiunto importanti risultati, proseguirà per completare nei tempi più rapidi il quadro di tutti gli interventi previsti e concordati. Con viva cordialità Altero Matteoli".
