Strage Orlando, Trump attacca Obama: “E’ terrorismo islamico, se non lo dici dimettiti”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Strage Orlando, Trump attacca Obama: “E’ terrorismo islamico, se non lo dici dimettiti”

13 Giugno 2016

Il candidato repubblicano alle presidenziali Usa 2016, Donald Trump, reagisce con forza dopo la strage di Orlando, in Florida, 50 morti e altrettanti feriti fatti da un terrorista islamico che ha aperto il fuoco in un locale gay.

“Il presidente Obama si deciderà finalmente a pronunciare le parole ‘terrorismo islamico’?”, si chiede Trump. “In caso contrario, dovrebbe dimettersi con disonore”. Per Trump, dunque, l’attentato dimostra laa fondatezza delle sue dure proposte in materia di immigrazione.

“Ciò che è accaduto è solo l’inizio,” ha aggiunto Trump. “La nostra leadership è debole e inefficace, mentre noi dobbiamo essere forti”. Trump ha poi annullato gli appuntamenti elettorali previsti per oggi.

Non si può che dare ragione a Trump che propone il pugno duro con l’islam radicale, tanto più che il presidente Obama, ormai vicino alla fine del secondo mandato, continua a evitare ogni riferimento al terrorismo islamico, come nel caso dell’assassino Omar Mateen, lo sparatore di Orlando, legato all’Isis, lo Stato islamico.

Diverso l’atteggiamento dell’altra candidata alle presidenziali Usa, Hillary Clinton, che già ieri ha provato a capitalizzare il voto rivolgendosi all’elettorato LGBT. “Dobbiamo tenere pistole come quelle utilizzate la notte scorsa lontane dalle mani di terroristi e criminali violenti” ha twittato Hillary Clinton.

Clinton ha puntato il dito ancora una volta sulla compagna contro le armi facili negli Usa, tema caro a Obama.