Stragi naziste di Forlì: la Cassazione chiede di rifare il processo
17 Settembre 2008
di Redazione
Stragi naziste in Italia.
Il Sostituto procuratore generale della Cassazione Francesco Gentile chiede ai giudici della prima sezione penale di rifare il processo sulle stragi di San Tomè e Brazolin (in provincia di Forlì), dove furono impiccate 10 persone 60 anni fa.
Il sostituto procuratore ha chiesto anche l’annullamento con rinvio della condanna all’ergastolo inflitta a Heinrich Nordhorn, un ex tenente della Wermacht, che oggi ha 89 anni e vive da cittadino libero in Germania.
Secondo la Procura militare occorre un nuovo processo in quanto non è stato sentito un teste oculare indicato dalla difesa.
I fatti che dovranno essere analizzati da Piazza Cavour risalgono al 28 agosto del 1944 quando nei due comuni del forlivese vennero impiccati 10 uomini, di cui due ebrei, in seguito ad un rastrellamento di 200 persone.
La responsabilità venne imputata al tenente della Wermacht. Da qui la condanna all’ergastolo inflitta sia dal Tribunale militare di La Spezia, il 3 novembre del 2006, sia dalla Corte militare d’appello di Roma, il 4 dicembre del 2007.
Da parte sua la difesa del nazista ha chiesto un nuovo processo in quanto la condanna di Nordhorn sarebbe stata inflitta in presenza di «testimonianze discordanti».
In Cassazione ha fatto ricorso anche la Procura della capitale per chiedere nei confronti dell’ex tenente della Wermacht l’applicazione dell’isolamento diurno.
