Su Second Life Berlusconi ha già vinto

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Su Second Life Berlusconi ha già vinto

31 Marzo 2008

Si tratterà anche di realtà virtuale ma su “Second Life” sembrano avere le idee già molto chiare in vista delle prossime elezioni politiche. Infatti Silvio Berlusconi si aggiudica la tornata elettorale che per i “comuni mortali” ci sarà il prossimo 13 e 14 aprile. Ma per quanto riguarda gli abitanti di “Second Life”, cioè gli avatar, già tutto sembra essere chiaro.

E’ quanto emerge dall’indagine condotta dalla “Searching Lab”, una società specializzata nell’ambito dei mondi virtuali che  si occupa in particolare di studi sul consumatore con riferimento ai comportamenti economici e sociali. Da qui l’attenzione per la realtà dei mondi virtuali, primo fra tutti proprio “Second Life”. Un’inchiesta che per certi versi è stata condotta in modo molto simile a quelle portate avanti dai nostri sondaggisti. Ed usando una terminologia cara agli esperti di sondaggi il campione è stato di quasi 1000 avatar. Tre, poi, i giorni, dal 9 al 12 marzo, lungo i quali si è svolta l’inchiesta. In tutto sono stati seicento gli abitanti della realtà virtuale che si sono dichiarati italiani, mentre 524 i cosiddetti “stranieri all’estero”. E riguardo gli italiani, in base alle informazioni fornite dagli stessi avatar, è risultata prevalente la fascia di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, il 66 per cento del campione. Mentre per quella ricompresa tra i 40 e 50 anni il dato si è attestato sul 19 per cento. Infine il 14 per cento del campione si è distribuito tra teenager %2810 per cento) e over 50 (4 per cento). Campione a parte sono però i risultati a suscitare il maggiore interesse.

Infatti su un bouquet di soli sei candidati (Berlusconi, Veltroni, Bertinotti, Ferrara, Santanchè e Casini) le preferenze degli avatar italiani si sono polarizzate attorno a due soli candidati: il Cavaliere e l’ex sindaco di Roma. Il leader del Pdl si è aggiudicato il successo con il 36 per cento delle preferenze, mentre Veltroni si è fermato al 29 per cento. Più staccati invece gli altri con il candidato premier della Sinistra L’Arcobaleno, Fausto Bertinotti, che ha raccolto il 14 per cento. Poi l’unica donna candidata, Daniela Santanchè de La Destra che ha ottenuto il 10 per cento dei consensi, staccando così di un punto Pierferdinando Casini fermo al 9 per cento. Ultimo Giuliano Ferrara con uno striminzito 2 per cento. Dati che confermano come anche nella realtà virtuale le preferenze degli elettori-avatar si siano polarizzate attorno ai leaders dei due maggiori partiti, anche se con valori inferiori rispetto alla realtà.

Quello che però sorprende da questo esperimento è il consenso dei due estremi in lotta in questa partita elettorale, e cioè Bertinotti e Daniela Santanchè. Entrambi raccolgono in assoluto il 24 per cento dei consensi, ma soprattutto si sono dimostrati capaci di attrarre maggiore simpatie rispetto al leader dell’Udc, fermo ad un mesto 9 per cento. Dati che spiegano pure come nel mondo di “Second Life” le battaglie ed i valori identitari siano capaci di aggregare più consensi rispetto al mondo reale.

Altrettanto interessanti sono poi i numeri dell’esperimento sugli avatar all’estero. Qui a trionfare è invece Walter Veltroni, anche se di poco. Per l’ex sindaco di Roma il successo arriva con il 24.4 per cento mentre il Cavaliere ottiene il 22.3 per cento. Ma ancora più sorprendente è il terzo posto del candidato premier de La Destra che incassa un lusinghiero 18.7 per cento. Vanno meglio all’estero anche Casini, che guadagna quasi otto punti percentuali rispetto ai risultati italiani arrivando al 17.9 per cento, e Giuliano Ferrara che con la sua lotta contro l’aborto tra gli avatar stranieri racimola l’8.8 per cento. Non riscuote, invece, successo Fausto Bertinotti che è ultimo del sestetto con il 7.8 per cento dei consensi.

Risultati interessanti quindi che offrono uno spaccato della competizione molto singolare e su cui probabilmente sarebbe opportuno fare una riflessione più approfondita.
Adesso però lo sguardo si sposta sulla vita reale. E chissà che pure qui non ci possano essere delle sorprese.