Articolo sponsorizzato

Successioni ereditarie, tutto quello che c’è da sapere

0
249

Il diritto delle successioni è il capitolo del diritto civile che si occupa di questioni legate alle successioni ereditarie. Nel caso cui vi troviate in questo frangente, è bene consultare avvocati esperti in successioni , che possano fornirvi ogni dettaglio utile per affrontare o evitare, eventuali contenziosi tra le parti.

La successione avviene quando un erede (successore) subentra ad un soggetto defunto.

Il secondo libro del Codice Civile affronta il diritto delle successioni. La successione si verifica quando un erede, chiamato “successore” o “avente causa”, subentra ad un altro soggetto, il cosiddetto “autore” o “dante causa”, ossia il defunto. Il diritto delle successioni affronta tutte quelle situazioni in cui una o più persone, spesso imparentate fra loro, si trovino ad ereditare i beni (o i debiti) di un soggetto defunto o aspirino ad ereditarne una parte.
La successione a causa di morte (mortis causa) è un procedimento che si verifica nel momento in cui un insieme di diritti o di beni sia rimasto senza titolare, a causa del decesso di quest’ultimo. Nel caso in cui non sia stato redatto un testamento, o lo stesso sia stato annullato, la successione è definita legittima.
La successione legittima prevede che l’eredità sia devoluta, secondo quanto previsto dalla Legge, al coniuge ed agli altri parenti, sino al sesto grado incluso. Si parla di successione testamentaria nel caso in cui vi sia un testamento valido. La successione necessaria, infine, stabilisce l’entità delle quote dell’eredità che, necessariamente, devono andare ai parenti stretti, come i figli.

Il diritto delle successioni è quella branca del diritto che si occupa di questioni relative alla successione ereditaria e testamentaria e ai relativi contenziosi tra eredi o chiamati all’eredità (successione legittima, successione testamentaria, divisione ereditaria, ecc.). L’avvocato che si occupa di diritto delle successioni (a Roma e in tutta Italia) deve necessariamente essere competente anche in materia civilistica e conoscere il diritto dei contratti​.

Al momento della pubblicazione di un testamento si apre la fase della successione ereditaria ed è necessario procedere all’assegnazione dei beni o alla divisione ereditaria. Si tratta di questioni estremamente complesse che necessitano di un supporto tecnico da parte di un avvocato esperto in eredità e successioni ereditarie; ciò, soprattutto nei casi in cui non vi è un accordo tra gli eredi in ordine ai diritti spettanti o alle modalità di divisione del patrimonio ereditario.
Il luogo dove si apre la successione è quello dell’ultimo domicilio del defunto. La successione può essere a titolo universale e in questo caso l’erede subentra nella stessa posizione giuridica del defunto e diventa erede solo con l’accettazione dell’eredità.
La successione può anche essere a titolo particolare ed in tal caso il soggetto destinatario dell’eredità diventa titolare di uno o più diritti (ad esempio la proprietà su un immobile o una somma in denaro).
La successione può essere:

  1. a) legittima: si parla di successione legittima quando il soggetto non ha lasciato un testamento o ha lasciato un testamento parziale. La legge sulle successioni prevede che hanno diritto di succedere solo i parenti fino al sesto grado.
  2. b) testamentaria: si parla di successione testamentaria quando il soggetto ha effettuato il testamento (il testamento può essere revocato in ogni momento dal testatore). Esistono diverse tipologie di testamenti: il testamento olografo (cioè scritto di pugno e firmato dal testatore) e il testamento per atto notarile.

Quando si parla di successione necessaria ci si riferisce al fatto che una quota dell’eredità debba essere necessariamente riservata a determinati soggetti e ciò anche a prescindere dal contenuto di un testamento. Gli eredi necessari sono i discendenti, gli ascendenti ed il coniuge e l’eredità si divide attraverso complessi calcoli che prevedono l’attribuzione di quote diverse a seconda del grado di parentela e del concorso di varie tipologie di parenti.

L’eredità può essere accettata tacitamente, espressamente o con beneficio di inventario, così come è diritto dei chiamati all’eredità rinunziare alla loro quota di eredità.
I soggetti che ritengono sia stato leso un loro diritto in materia ereditaria possono agire in giudizio per vedersi riconosciuti i loro diritti. Al coniuge separato (senza addebito) spetta una quota dell’eredità del coniuge. Al coniuge divorziato non spetta l’eredità dell’ex coniuge ma unicamente un assegno a carico dell’eredità qualora versi in stato di bisogno e sia titolare dell’assegno divorzile.

  •  
  •