Sugli Ogm l’Europa segue la politica e ignora la scienza

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Sugli Ogm l’Europa segue la politica e ignora la scienza

15 Febbraio 2008

Un
recente commento sulla politica europea di chiusura verso le colture
geneticamente modificate, pubblicato su Nature Biotechnology del 12 Dicembre
2007 (pagina 1330), pone l’accento sul contrasto tra ‘knowledge-based economy’
e ‘politics-driven economy’.

Virtualmente questi due modelli di sviluppo
potrebbero e dovrebbero coincidere, nel senso che sarebbe cosa giusta assistere
a scelte politiche motivate e alimentate dal continuo progresso scientifico e
avanzamento della conoscenza. Ma gli ultimi eventi in materia OGM ci dicono che
non è sempre così. E anche quando il progresso ci mette a disposizione i mezzi
per migliorare sostanzialmente la qualità dei nostri alimenti, se ne ignorano i
potenziali benefici. 

L’articolo
di Nature descrive in maniera piuttosto dettagliata alcuni contrasti tra
politica e mondo scientifico che hanno caratterizzato lo scenario europeo nei
giorni scorsi. “In Europe, no one apparently wants to listen if you have good
news about genetically modified organisms (GMOs)”
, è questo il titolo che introduce
i risultati ottenuti dal professor Maggiore dell’Università di Milano che,
effettuando un confronto tra linee di mais transgenico (mais Bt) e non
transgenico (convenzionale), ha dimostrato che oltre alla maggiore produttività
delle linee transgeniche, queste hanno un contenuto 100 volte più basso di
fumosine rispetto al mais convenzionale, che invece presentava livelli di
questa tossina inammissibili secondo i regolamenti comunitari.

Le
fumonisine sono sostanze cancerogene, prodotte da funghi patogeni che
proliferano in seguito alle lesioni causate dalla piralide, un insetto verso
cui le piante di mais Bt sono resistenti. E’ dunque vero, come discusso anche
sul Corriere della Sera del 7 febbraio, che nel mais convenzionale è più
probabile raggiungere un contenuto allarmante di fumonisine, superiore alle
soglie consentite dalla normativa europea. E’ pure vero che il mais Bt può
essere una soluzione a questo problema. Ma è ancor più vero che la gente sa
molto di più dei “movimenti” di Capanna che dei “risultati”
del professor Maggiore.