La lettera di Giovanardi

Sul caso delle trascrizioni dei figli di coppie omogenitoriali Pizzarotti tace

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Una missiva al prefetto di Parma per fare luce sul tema dei figli di coppie omogenitoriali. Il tema è stato sollevato ancora una volta da Carlo Giovanardi in una lettera pubblicata pochi giorni fa dalla Bussola quotidiana.

"Il 21 dicembre 2018 il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, attuale candidato alle europee nelle liste del partito di Emma Bonino, ha convocato la stampa cittadina per sottoscrivere davanti a tutti quattro atti di riconoscimento di “figli di coppie omogenitoriali”, che sarebbero stati poi registrati all’anagrafe come figli anche dell’altro partner omosessuale - ricorda Giovanardi -. Il  vescovo di Parma, Enrico Solmi, ha criticato l’iniziativa del sindaco ricevendo sgarbate risposte dallo stesso e da parte di membri della giunta comunale che lo hanno invitato ad interessarsi piuttosto dei casi di pedofilia nella Chiesa. Per capire bene il contenuto dell’iniziativa del sindaco di Parma nei primi giorni di gennaio ho tenuto una conferenza stampa per chiedere al primo cittadino quale fosse esattamente l’atto amministrativo attraverso il quale avrebbe proceduto al riconoscimento di quei quattro bambini. Proprio durante la conferenza stampa è arrivata la risposta dell’amministrazione che negava ogni informazione se non a seguito di una richiesta formale di accesso agli atti. Nelle settimane successive la richiesta di chiarimenti è stata avanzata dal consigliere comunale di Parma Francesco Pezzuto tramite un’interrogazione, dal senatore Gaetano Quagliariello con una interrogazione parlamentare, dall’ex consigliere comunale di Parma avv.Roberto Agnetti con una formale richiesta di accesso agli atti. Nessuna risposta è arrivata ancora alle prime due iniziative mentre alla terza il comune ha risposto che “il cittadino non ha un interesse rilevante, personale, concreto e cioè serio a conoscere il contenuto di quegli atti”. A questo punto ho scritto al Prefetto di Parma che ha dichiarato però la sua incompetenza sulla questione consigliando di ricorrere al Difensore Civico regionale, cosa che l’avv.Roberto Agnetti ha fatto la scorsa settimana chiedendo il suo intervento perché il comune di Parma conceda l’accesso agli atti".

"Siamo a dopo Pasqua e mentre il sindaco Pizzarotti è impegnato in campagna elettorale per le Europee, naturalmente predicando onestà, trasparenza, partecipazione, ecc., è da Natale che i cittadini di Parma e in generale i cittadini italiani non sanno ancora se gli atti firmati pubblicamente dal sindaco siano stati trascritti o non siano stati trascritti, se le coppie erano uomo/uomo o donna/donna, e che cosa ci sarà scritto sui documenti visto che per i comuni è di nuovo obbligatorio indicare non il termine generico genitore 1 e genitore 2 ma quello ben più preciso di padre e madre" - chiude Giovanardi.

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