Sul delitto di Latina l’ombra del femminicidio indiano

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Sul delitto di Latina l’ombra del femminicidio indiano

07 Aprile 2013

CISTERNA – È l’ ex marito di Francesca di Grazia, un indiano di 37 anni, l’ uomo fermato per l’ omicidio della donna e della figlia Martina, sgozzate in casa ieri sera nel loro appartamento di Borgo Flora, a Cisterna di Latina. L’uomo, rintracciato nella notte dai carabinieri, poche ore fa ha confessato il duplice delitto durante l’interrogatorio di fronte al magistrato Giuseppe Miliano.

L’indiano e Francesca Di Grazia si erano sposati in India. Da qualche tempo però non vivevano più insieme. L’uomo, che svolgeva lavori saltuari come manovale, ha raccontato che la donna gli faceva continue richieste di denaro. Proprio ieri mattina l’ultima violenta lite durante la quale il 37enne, in preda a un raptus, ha afferrato un coltello e colpito in cucina la donna uccidendola con un fendente alla gola. Poi è andato in camera da letto dove la figlia 18enne della donna si era rifugiata. L’ha afferrata trascinandola giù dal letto e poi l’ha violentemente colpita con la stessa arma. Poco dopo è fuggito. L’arma è stata ritrovata dai carabinieri in un canale poco lontano dall’appartamento di Piazzale dei Bonificatori.

Si tratta di duplice omicidio: Francesca Di Grazia e la figlia di 18 anni Martina Incocciati sono state barbaramente uccise: sono state trovate morte in un lago di sangue ieri sera in un appartamento di Borgo Flora, nel comune di Cisterna. Inizialmente gli invistigatori non escludevano alcuna pista, si era anche pensato a un possibile omicidio-suicidio. Poi la certezza: le due donne sono state uccise. Il colonnello Giovanni De Chiara, del comando provinciale dell’Arma di Latina ha affermato chiaramente: «Si tratta di duplice omicidio». Si cerca l’arma del delitto. I Ris sono al lavoro dentro l’abitazione.

(Tratto da ilmessaggero.it)