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Confermata la consultazione popolare

Sul nucleare la Consulta ammette il referendum ma la legge non c’è più

Il referendum sul nucleare è stato ammesso. Lo ha deciso questo pomeriggio la Corte costituzionale a seguito della riformulazione del quesito da parte della Cassazione dopo le modifiche al decreto Omnibus che cancellavano la norma sulla costruzione di centrali.

Una decisione che, considerando la dichiarazione di ieri del neo presidente della Consulta, Alfonso Quaranta – "Non credo che abbiamo la possibilità di bloccare il referendum" –, appariva già scontata. Tre ore di Camera di consiglio, durante le quali le parti in campo si sono date battaglia: il costituzionalista Alessandro Pace, in rappresentanza di Antonio Di Pietro e del comitato referendario, ha sostenuto che alla Corte spetta solo la decisione sulla costituzionalità del quesito riscritto dalla Cassazione e non il compito di annullare la consultazione referendaria. L’avvocato Gianluigi Pellegrino, rappresentante del Pd e del Movimento difesa del cittadino, ha spiegato che "la nuova legge è più nuclearista della precedente". L'Avvocatura dello Stato, su incarico del Governo, ha invece affermato che l'ambiguità del quesito avrebbe dovuto persuadere la Consulta ad uno stop sul voto popolare.

Ma le ragioni dei referendari hanno prevalso così, il 12 e 13 giugno, i cittadini avranno la possibilità di esprimersi sul quesito. I giudici della Consulta sostengono che la nuova legge sul nucleare, approvata dal Parlamento, consente in realtà la costruzione delle centrali. Lo hanno spiegato chiaramente nelle motivazioni depositate poco dopo la sentenza: "Le disposizioni di cui si propone l'abrogazione risultano, infatti, a seguito della riformulazione del quesito da parte dell'Ufficio centrale, unite da una medesima finalità: quella di essere strumentali a consentire, sia pure all'esito di ulteriori evidenze scientifiche su profili relativi alla sicurezza nucleare e tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore, di adottare una strategia energetica nazionale che non escluda espressamente l'utilizzazione di energia nucleare". Secondo la Consulta, insomma, tutto ciò sarebbe in netta contraddizione con l’originario intento perseguito dalla richiesta referendaria.

Intanto il comitato 'Vota Sì per fermare il nucleare' ha espresso soddisfazione per la sentenza dichiarando che "dalla Consulta arriva l'ennesimo e definitivo stop alle pretese di un governo che con una mano lascia libertà di voto e con l'altra cerca con ogni mezzo di sabotare il referendum". Anche Antonio Di Pietro ha esultato approfittandone per tirare una bordata all’esecutivo: "Dopo quest'ultima lezione giuridica e di civiltà, ci auguriamo che il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare".  

Il Pdl ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori. Ad evidenziare le contraddizioni del quesito referendario è tornato il parlamentare Peppino Calderisi che, in termini laici, ieri aveva affermato di non essere favorevole al nucleare allo stato attuale delle tecnologie di cui l’Italia dispone, e ha rimarcato di condividere la scelta del governo di abrogare le norme che consentono di realizzare centrali nucleari. “Ora non so come votare – ha concluso – perché la permanenza dei commi 1 e 8 (che sono l'oggetto del nuovo quesito referendario), non consente affatto di realizzare centrali nucleari. Sostenerlo, come ha fatto la Cassazione, vuol dire che in caso di prevalenza del no o dell'astensione, il governo potrebbe procedere alla costruzione di centrali nucleari, senza necessità di una nuova legge”.

Insomma, l’effetto della decisione presa oggi dalla Consulta no fa che aumentare il senso della contraddittorietà di questo referendum. Una votazione che, di fatto, darà la possibilità ai cittadini di esprimersi su una legge che non c'è più.

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16 COMMENTS

  1. Non mi risulta che la legge non ci sia più
    Tant’è che la corte di Cassazione ha riformulato il quesito. Appositamente.
    Non mi sembra questo un modo corretto di fare informazione.

  2. Disinformazione e pseudo informatori
    Tipico caso di disinformazione pedestre e facente appello ad una denigrante stupidità popolare sempre affermata dall’attuale governo e dal suo premier, e di cui gli stessi hanno elettoralmente pagato e pagheranno duramente. La legge esiste ed è vigente, ragione per cui la Corte Costituzionale ha legittimato il referendum. Però l’Occidentale (e il nome significa molto) decide di seguire la linea governativa della frode informativa.

  3. La legge c’è. Ma chi vi ha dato le informazioni errate?
    Forse non avete letto la legge 133… dite la verità:
    Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?

    Perché dite che la legge non c’è? Attenti a non perdere il treno della evoluzione democratica del nostro Paese…

  4. sinistrosi, ma che state a di’!
    Cari anonimi provocatori sapientini, la legge di cui si parla e che “non c’è più” è, a rigor di termini, quella sulla costruzione delle centrali, vista l’abrogazione col decreto omnibus! Votate Sì, mi raccomando, così abrogherete l’abrogazione, ottima cosa! E non prendete nenache gli aerei, che causano morti più dei treni, o forse anche i treni, che deragliano più dei pullman, o forse…
    Gianmarco

  5. Conclamata e Caparbia Contraddittorietà di Silvio e del suo PDL
    Ma se siete tanto convinti che la legge sul nucleare non sia più vigente, perché vi preoccupate tanto della possibilità che il Popolo Sovrano possa decidere di confermarne l’abrogazione? Berlusoni e la sua consorteria d’ipocriti persevera diabolicamente nel tendere insidie alla sovranità popolare. Anni fa qualcuno esortò i cittadini ad andare al mare invece di recarsi a votare però gli italiani votarono ed al mare dovette andarci lui e fermarsi molto a lungo. Berlusconi farà una fine simile perché andrà a finire dove vorrebbe destinare il popolo che lo ha sostenuto nonostante le sue sterminate e vomitevoli bugie. Il declino del PDL continuerà e questi quattro bugiardi si dissolveranno come un turpe e dilettantesco incantesimo. Berlusconi e compari tra qualche tempo (non molto) verranno ogni tanto intervistati su qualche spazio mediatico marginale perché per un certo periodo saranno considerati come delle singolarità antropologiche che bambini e turisti potranno guardare in qualche zoo comunicativo, magari lanciandogli pure del mangime e facendogli degli innocenti scherzetti. GAME OVER PDL. NO FUTURE FOR PDL.

  6. STEFANO, CHE FRASE A EFFETTO; NEANCHE NICHI VENDOLA…
    ATTENTI A NON PERDERE IL TRENO DELL’EVOLUZIONE DEMOCRATICA DEL NOSTRO PAESE… Complimenti per l’effetto poetico della frase, quanto vi hai pensato per coniarla?… attento tu a non perdere il treno e basta… Non c’è limite alla tua superbia… vai ad assecondare il tuo afflato di evoluzione democratica combattendo in Siria, Iran, Turchia, va’… Gianmarco

  7. complimenti per la violenza che trasudano le tue parole
    caro anonimo delle 2.50 il fascismo-comunismo del tuo linguaggio mi rende sempre più convinto di quanto bisogna a tutti i costi distruggere la mentalità violenta, intollerante, superba e anticomunitaria (sei per caso Michele Santoro?) di cui le tue parole sono portatrici.
    E quando impiego la parola “distruggere” non cado nel tranello di mettermi al tuo stesso livello, bensì intendo con classe, con stile, con superiorità dei contenuti e delle motivazioni ideali.
    A me non interessa che fine mediatica facciano i vari Veltroni, D’Alema, Bindi, De Magistris, Pecoraro e Diliberto, a me interessa che le loro idee e norme non prevalgano. Un cittadino libero e liberale non ha di fronte a sé un’etichetta-nemico, ma una persona-contenuti. Di conseguenza, tu sei un fascista-comunista…
    E guarda un po’, ti porgo anche dei cordiali saluti…
    Un cittadino servo del regime – così mi definiresti, giusto?… GIANMARCO

  8. Ah beh, allora
    Quindi, secondo l’articolo, i giuristi della Corte Costituzionale che hanno deciso all’unanimità l’ammissibilità del quesito sono degli ignoranti ?
    Ma secondo voi può essere sufficiente ritirare per un anno una legge per evitare un referendum ? E mettiamo anche che sia possibile, secondo voi è giusto ? Rispecchia lo spirito della Costituzione ?
    A me non senbra.

  9. Abroghiamo le scimmie eco-psichiatriche
    Ma cos’è, una guerra di religione? Si è voluto fare l’ennesimo referendum, il governo ha eliminato le norme di cui si chiedeva l’abrogazione; la Cassazione ha disposto di abrogare le norme che cancellavano il nucleare; la corte costituzionale ha confermato l’obbrobrio.
    I comunisti, anche nella versione eco-psichiatrica, sono una banda di orchi senza cervello e senza anima. Nessun futuro con queste scimmie: abroghiamo loro e vivremo in pace per tutto il secolo.

  10. referendum
    Mi rendo conto che le persone(?)come l’Anonimo,che coraggioso!non riescono proprio a ragionare in modo libero da ideologia comunista e,sanno solo offendere.L’esempio più eclatante è quello della signora Hach Margherita sempre favorevole al nucleare sino a pochi giorni fa,poi,improvvisamente,per fatto chiaramente politico,ha cambiato idea.Ma,dico io,si pùò essere più condizionati di così?
    P.S.bravo gianmarco!

  11. La volonta’ Popolare
    X mariagabriella … che dire allora del Berlusca sempre favorevole al nucleare che all’ultimo momento da liberta’ di voto? Forse per coerenza avrebbe dovuto dire di votare NO .. non credi?
    X Gianmarco .. forte l’esempio degli aerei e dei treni .. mi puoi dire gentilmente dopo un incidente ferroviario per quanti decenni non si potra’ piu’ usare quel tratto di ferrovia? Oppure per quanti kilometri di raggio attorno all’incidente non si potra’ piu’ abitare o coltivare?

    Comunque vi piace il nucleare .. perche’ andate a votare No allora? … non ditemi che non andate a votare per far fallire il referendum … dai non sarebbe da liberali .. cos’e’ la teoria della volonta’ popolare a corrente alterna? Io quando ha vinto Berlusconi ero triste ben sapendo i danni che avrebbe fatto ma cosi’ ha voluto la maggioranza degli italiani … la democrazia funziona cosi’.. doverlo ricordare a dei veri liberali mi sembra veramente comico … oppure mi sorge il dubbio che voi non siate liberali …. che dici Giamarco

  12. PER IVAN
    SE INTERPELLATO RISPONDO, ECCOMI IVAN! I MIEI ESEMPI SI FOCALIZZAVANO SUI MORTI CHE CAUSANO GLI INCIDENTI AEREI E FERROVIARI, PURTROPPO, COSì COME IN QUALSIASI ALTRO AMBITO DELLO SVILUPPO UMANO… IL NUCLEARE HA GLI STESSI EFFETTI POTENZIALI SULLA GENTE, MA COMPITO DELL’UOMO è FAR Sì CHE GONI PROGRESSO SIA ATTUATO, NON ABORTITO, E CON LE MASSIME TUTELE PER L’INDIVIDUO DI PASSO IN PASSO.
    IN SECUNDIS CHI TI HA DETTO CHE NON ANDRò A VOTARE? NON MI RICORDO SE LO HO SCRITTO IN ALTRI INTERVENTI, MA MI CHIEDEVO PROPRIO QUALE RISPOSTA ALL’AGGROVIGLIATISSIMO QUESITO DEVO DARE PER MANTENERE LA POSSIBILITà DI COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI… COSì COME VOTERò PER MANTENERE LEGGE SU GESTIONE ACQUA E LEGITTIMO IMPEDIMENTO…
    ORA NON TI STRACCIARE LE VESTI, PERò, E NON SCRIVERE A SCALFARI SULLA STUPIDITà DEGLI ITALIANI… BYE BYE!!!

  13. Considerazioni finali (si spera)
    Per quanto riguarda quello che scrivi sullo sviluppo ti faccio notare che nessuno é mai morto di energie pulite ..(magari qualcuno che é caduto da un tetto mentre installava i pannelli solari ma sarebbe un po’ tirato per i capelli come esempio direi ) Questo per mostrarti che esiste una via di sviluppo che non contempla rischi per l’uomo e che e’ quella che si dovrebbe seguire, invece di batter strade obsolete, dispendiose e pericolosissime.

    Per quanto riguarda il referendum …supponevo, sbagliandomi da quello che dici, che non saresti andato a votare visto che dicevi …. cito: Sì, mi raccomando, così abrogherete l’abrogazione, ottima cosa!

    Comunque sono contentitissimo che tu vada a votare (ma vacci … mica che lo scrivi e basta eh ) Mi raccomando dillo anche a tutti quelli che conosci …. E che vinca la volonta popolare.
    Ti rassicuro, infine, che non scriveró a Scalfari (che considero uno dei peggiori giornalisti italiani).

    Ciao

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