Ipse dixit

Sulla Fiat il Pd ha finalmente preso una posizione, ma era meglio di no

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Martedì 11 gennaio 2011, ore 20.33: in una dichiarazione rilasciata all'Ansa, Rosy Bindi lancia il sasso nello stagno. "Su una questione come il referendum per la Fiat di Mirafiori - dice - un partito come il nostro non può chiamarsi fuori. Il Pd deve prendere posizione". E in fondo, una volta tanto, non le si possono dare tutti i torti. Una forza politica di centrosinistra dovrebbe far sentire la sua voce su un tema delicato e far capire da che parte sta, anzichè limitarsi a scrollare le spalle come a dire: "La classe operaia? Vada all'inferno".

La Bindi, in altri termini, esorta il Partito Democratico a smentire il recente, lapidario e caustico come sempre, corsivo della Jena, che su "La Stampa" aveva scritto: "Anche stavolta nel Pd ci si divide tra chi dice sì e chi non dice niente". E l'appello della pasionaria Rosy non resta inascoltato. Il Pd comincia a prendere posizione. Anzi, posizioni: più passa il tempo e più il plurale diventa d'obbligo all'interno del partito bersaniano. D'Alema, ospite in tv a "Otto e mezzo" su La 7, sembra più preoccupato di sottolineare che la sua sciarpa, a St Moritz, non era di cachemire. Ma trova il tempo per occuparsi del caso Fiat. E lo fa da par suo: "Io non sto nè con Marchionne, nè con la Fiom". E' proprio vero che Baffino è l'eterno contraltare di Veltroni. Dal "ma anche", infatti, si passa con una svolta perentoria al "ma nemmeno".

Poi arrivano altre dichiarazioni. Il rottamatore Matteo Renzi conferma il pregio di non avvitarsi in capriole, giochi di parole, alchimie tattiche e dialettiche: "Io - dice - sto dalla parte di Marchionne". Tocca poi alla senatrice Finocchiaro, che batte un colpo. Anzi due, uno al cerchio e uno alla botte: "Io voterei no. Ma io non sono un'operaia che ha bisogno del salario. E credo che gli operai siano costretti a dire sì". Come di consueto, insomma, ce n'è per tutti i gusti. Un'ampia-variegata-policroma-sibillina-contraddittoria gamma di tesi e dichiarazioni. L'ennesima prova di una forte identità, di una granitica compattezza, di una straordinaria chiarezza di idee da parte del Pd. Al momento attuale, non sono pervenute valutazioni della Bindi. E' probabile che preferirà astenersi. E sembra scontato che in cuor suo starà pensando: "Forse è meglio quando non prendiamo posizione".

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5 COMMENTS

  1. Baffino Zincato
    Sto’ “Baffino”, ormai d`acciaio zincato, non vuol far sapere che ama agghindarsi di cose belle e costose perche’ vuol continuare a far credere ai comunisti che lui e’ loro compagno di battaglie, “ma anche” per non avere alle calcagna gli agenti del fisco. “Ma nemmeno” per sogno!

  2. D’Alema ha due guardaroba
    D’Alema ha due guardaroba : uno per le uscite pubbliche e per le case del popolo (tutte cose di basso costo e di seconda mano, cinesi o provenienti da conti vendita vari), l’altro che usa in privato o nelle sue uscite in incognito con la barca: griffe ultracostose, scarpe esclusive su misura in pelle di coccodrillo, orologi costosissimi, gemelli con diamanti etc.

  3. E Bersani?
    E Bersani, che del PD dovrebbe essere il leader? Ha fatto sapere che cosa pensa o come al solito si è finto morto?

    Ho notato una novità nell’atteggiamento degli esponenti e sostenitori del PD: un tempo, quando dicevano che il centrodestra berlusconiano è una caserma, uniforme e senza contraddittorio, lo dicevano con disprezzo; ora ci sento una punta d’invidia.

  4. Tutto questo vortice di
    Tutto questo vortice di dichiarazioni dimostra che mancano di organizzazione, la cosa mi preoccupa visto che con avversari del genere diventa inutile allenarsi; il fatto è che finiremo per perdere la forma anche noi ( e con questa i voti, temo…)

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