Sulla scia di WikiLeaks, un cartoon prende in giro la diplomazia Usa

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Sulla scia di WikiLeaks, un cartoon prende in giro la diplomazia Usa

01 Dicembre 2010

Pubblichiamo un video tratto da Mere Rhetoric, il sito di Omri Ceren, un blogger politico che in passato, tra le altre cose, si è divertito a "stanare" eroi dell’umanitarismo come Human Rights Watch, scoprendo, per esempio, che uno degli analisti di HRC era un collezionista di memorabilia naziste.

Nel video che vi proponiamo, sottoforma di cartone animato, si prende elegantemente in giro la diplomazia americana in Medio Oriente, alla luce di quanto emerso dai dispacci di WikiLeaks pubblicati nei giorni scorsi. Protagonisti del video sono due (piuttosto algidi) orsacchiotti, il primo che rappresenta un diplomatico americano ed il secondo il suo omologo mediorientale, probabilmente saudita. Da quello che abbiamo scoperto grazie a WikiLeaks, infatti, Ryad ha chiesto esplicitamente all’Amministrazione Obama di attaccare l’Iran, un’offerta che gli Usa della "mano tesa" e del discorso del Cairo hanno rifiutato.

L’aspetto comico del video è che quello fra i due orsacchiotti sembra un dialogo tra sordi. Il diplomatico americano dice di voler proporre un grande piano di pace per il Medio Oriente. L’omologo saudita gli risponde che per riuscirci l’unica chiave è fermare il programma nucleare e le ambizioni espansioniste di Teheran. Ma l’americano fa orecchie da mercante e continua a ripetere come un ritornello che l’unico modo per risolvere il problema è arginare Israele e bloccare la costruzione degli insediamenti in Palestina. Un classico riflesso condizionato dell’ammistrazione Usa che pensa di pacificare l’area semplicemente facendo pressioni sullo stato ebraico.