l'Occidentale Puglia

Sulla sicurezza Emiliano dimostra (o fa finta) di non capire

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"Sulla questione della sicurezza a Bari, ieri, si è scatenato nuovamente il caos. Per le strade e non solo. Il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, forse troppo preso dalla solita valanga di post su Facebook, pare aver perso il filo del discorso. Al punto che ad un comunicato del vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, che lo rimprovera di aver trasformato la sicurezza in un’arma di scontro politico, risponde tirando in ballo tutt'altro.

 “E’ particolarmente grave che chi ricopre ruoli di responsabilità al servizio dei cittadini brandisca il tema della sicurezza come arma di scontro politico e addirittura si serva di strumenti come Facebook per insultare e offendere gli avversari politici. E altrettanto censurabile è la mancanza di prudenza istituzionale che potrebbe tradursi in situazioni di rischio per gli operatori e per coloro che collaborano con la giustizia”. Così Quagliariello aveva commentato le polemiche sulla sicurezza che in questi giorni hanno visto protagonista il primo cittadino del capoluogo pugliese. “Bene ha fatto dunque il Pdl - conclude - a stigmatizzare le affermazioni del sindaco e a chiedere un cambio di rotta. E’ però altrettanto importante che il centrodestra, maggioranza di governo a livello nazionale, dia anch'esso dimostrazione di maturità istituzionale non prestando il fianco neanche al semplice sospetto che l'interesse dei cittadini alla sicurezza possa essere subordinato a scontri interni, e compiendo senza ulteriori indugi le scelte istituzionali che gli competono”.

Fuori tema e fuori luogo la replica di Emiliano: “Le dichiarazioni di Quagliariello confermano che anche una delle migliori teste pensanti del Pdl in questo momento è tecnicamente nel pallone visto che attribuisce alle parole del Sindaco, successive agli incidenti che hanno isolato Bari dal punto di vista stradale e ferroviario per diverse ore, la messa in pericolo degli operatori della Polizia di Stato e del Cara”. Il punto è che non c’era stato nessun riferimento, da parte del vicepresidente dei senatori del Pdl, alla questione della rivolta degli immigrati, eppure Emiliano prosegue dritto per la sua strada: “Egli dimentica - aggiunge - che i feriti e gli incidenti sono da attribuire naturalmente alla responsabilità di chi ha commesso reati, ma anche a chi, riempiendo il Cara di Bari oltre ogni legittima capienza e ritardando in modo disumano l’esame delle domande di asilo, ha certamente favorito la deflagrazione di una condizione di vita all’interno del campo che era ed è inaccettabile.

Quagliariello - conclude il sindaco - deve fare quanto in suo potere a tutela dei cittadini baresi, dei poliziotti e degli operatori del Cara, prima di tutto rendendo le condizioni di vita all’interno del campo civili e coerenti con la Costituzione Repubblicana e, soprattutto, accelerando e rendendo più giusto e trasparente l’esame delle domande dei richiedenti asilo. In questo modo, ne sono certo, sarà più facile riprendere il controllo della situazione". Insomma, a leggere il botta e risposta si ha l’impressione che Emiliano non abbia (o faccia finta di non aver) compreso il fatto.

Con un successivo comunicato fa chiarezza, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'ufficio stampa del vicepresidente dei senatori Pdl che riporta Emiliano al tema della discussione, chiarendo che "le dichiarazioni del senatore Quagliariello non erano riferite agli incidenti di oggi (ieri, ndr) causati dalle proteste degli immigrati nei pressi del Cara di Bari, ma alle polemiche sul tema della sicurezza che nei giorni scorsi hanno ampiamente interessato le cronache pugliesi e in merito alle quali il sindaco Michele Emiliano si è spinto a scrivere su Facebook che il Pdl aspirerebbe a conquistare il supporto dei clan mafiosi nelle prossime elezioni comunali”. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

 

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