Sulle dimissioni di Mantovano scontri e divisioni

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Sulle dimissioni di Mantovano scontri e divisioni

05 Aprile 2011

31 marzo 2011, comunicato del capogruppo del Pdl alla Regione Puglia Rocco Palese:

«Seppur comprensibili, le tensioni e le polemiche per il temporaneo ed emergenziale trasferimento di altri immigrati da Lampedusa a Manduria non sono giustificate dai fatti, perché il Governo ha chiarito, e anche la Regione Puglia con le altre Regioni e gli altri Enti Locali ha condiviso, che si tratta solo di pochissimi giorni perché in tutte le Regioni, tranne ovviamente in Abruzzo, sono quasi pronti gli altri centri di accoglienza. Peraltro immotivate e pretestuose appaiono anche le recriminazioni di chi sostiene che Puglia e Mezzogiorno accoglieranno un numero superiore di immigrati».

 

1 aprile 2011, comunicato congiunto del coordinatore e del vicecoordinatore regionale del Pdl pugliese, sen. Francesco Amoruso e on. Antonio Distaso, insieme con i parlamentari salentini del Pdl Giorgio Costa, Luigi D’Ambrosio, Cosimo Gallo, Simona Licastro, Lino Nessa, Michele Saccomanno, Vincenzo Barba, Pietro Franzoso, Luigi Lazzari, Ugo Lisi, Luigi Vitali:

«Maroni conferma gli impegni su Manduria. Ancora un po’ di pazienza, fidiamoci del governo. Il ministro dell’Interno Maroni, nella conferenza stampa tenuta oggi insieme con il presidente del Consiglio Berlusconi e con il ministro Fitto, ha confermato tutti gli impegni assunti ieri con la nostra delegazione in merito alla gestione del campo di Manduria e al Patto per la Sicurezza da sottoscrivere nei prossimi giorni con i Comuni limitrofi del Tarantino e del Brindisino (…) Ormai e’ solo questione di poco tempo (…) Chiediamo quindi ai cittadini di Manduria, a quelli dei territori limitrofi e agli esponenti delle Istituzioni locali ad ogni livello di avere ancora un po’ di pazienza, di fidarsi del Presidente del Consiglio e del nostro Governo».

 

1 aprile 2011, comunicato congiunto del coordinatore e del vicecoordinatore regionale del Pdl pugliese, sen. Francesco Amoruso e on. Antonio Distaso, e del capogruppo del Pdl alla Regione Puglia Rocco Palese:

«A nome del coordinamento regionale e del Gruppo consiliare della Regione Puglia, chiediamo al Sottosegretario Alfredo Mantovano e al Sindaco di Manduria, Paolo Tommasino, di ritirare le dimissioni. In un momento tanto difficile e delicato per il nostro territorio e per il nostro Paese, alla vigilia della visita in Tunisia del presidente Berlusconi e mentre stiamo lavorando alacremente per fronteggiare un’emergenza umanitaria internazionale che sta mettendo a dura prova in particolare il Mezzogiorno per questioni geografiche, il Governo nazionale ha bisogno dell’apporto e dell’unità di tutti».

 

2 aprile 2011, intervista a Mantovano pubblicata sul Nuovo quotidiano di Puglia:

Insomma: la golden share della Lega, la sua opzione sul governo, è fortissima.

«Ha pesato più di altri e continua a non avere adeguati contrappesi da parte di alcuni esponenti del Pdl».

Si riferisce anche a ministri meridionali?

«Sì».

Magari a un ministro salentino?

«Certo».

I parlamentari pugliesi del Pdl sono soddisfatti delle rassicurazioni di Maroni su Manduria.

«Chi vive di politica rischia di stare troppo nel palazzo e dissociarsi dalla realtà. Bisognerebbe vivere meno di politica e passare al farla. Che è quello che servirebbe al Sud».

 

2 aprile 2011, intervista a Mantovano pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno:

Le è arrivata la solidarietà anche dal coordinamento regionale del Pdl pugliese, con la richiesta di tornare sui suoi passi…

«Sì, avrei gradito avvertire l’esistenza in vita del coordinamento regionale nel momento in cui il problema è esploso, non quando è necessario risolvere un caso politico. Qui però c’è un caso sostanziale, non politico. Purtroppo, chi vive di politica, sta troppo nel Palazzo:invece bisogna fare politica, non vivere di politica».

Allora proprio non recede?

«In una realtà in cui le dimissioni si danno per avere in cambio qualcosa in più o perché c’è la certezza che vengano respinte, mi rendo conto che sembri strano. Ma Pulcinella è un personaggio del teatro, non della politica».

 

2 aprile 2011, comunicato congiunto dei coordinatori regionali del Pdl pugliese, sen. Francesco Amoruso e on. Antonio Distaso, dei coordinatori provinciali e dei parlamentari pugliesi Giorgio Costa, Carmelo Morra, Pasquale Nessa, Salvatore Mazzaracchio, Michele Saccomanno, Simona Licastro, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Cosimo Gallo, Luigi Vitali, Donato Bruno, Piero Franzoso, Luigi Lazzari, Simeone Di Cagno Abbrescia, Gabriella Carlucci, Ugo Lisi, Elvira Savino, Vincenzo Barba, Francesco Sisto, Antonio Pepe, Benedetto Fucci:

«Comprendiamo l’amarezza ed il nervosismo di Alfredo Mantovano per aver compiuto un gesto dal quale forse vorrebbe ma non riesce più a tornare indietro e dal quale tutti noi gli abbiamo chiesto di recedere ieri, ma questo non giustifica i suoi ingenerosi attacchi al Governo Berlusconi e alla sua maggioranza. Mantovano nei giorni scossi ha commesso la leggerezza, singolare per un esperto sottosegretario agli Interni, di precipitarsi a Manduria ad impegnarsi su numeri e situazioni che erano ancora in itinere come era ovvio che fosse, data l’emergenza in atto. Mentre lui si dimetteva, salendo sul carro della protesta populista (e passando in pochi giorni da invitare il ministro Calderoli a Lecce ad attaccare a testa bassa la Lega), il presidente del Consiglio ed il Governo raggiungevano con Regioni, Province e Comuni un primo accordo che sta consentendo di smistare gli immigrati in tutta Italia. Così come in quelle ore, gli stessi parlamentari che Mantovano denigra dicendo che ‘vivono di politica’ e sono ‘chiusi nel Palazzo’, facevano politica seriamente, entrando nel Palazzo del Viminale e trovando piena disponibilità nel ministro Maroni per un Piano per la Sicurezza per i territori limitrofi al campo di Manduria nel quale, sempre per effetto di dialogo e non di populistiche dimissioni, saranno rafforzate le misure di sicurezza per evitare le fughe e non ci saranno mai più di 2900 persone che già in queste ore stanno andando nei campi già allestiti, come Palazzo San Gervasio, e nelle prossime ore andranno in Toscana e in Piemonte».

 

3 aprile 2011, intervista al ministro Raffaele Fitto pubblicata sul Nuovo quotidiano di Puglia:

Restando a Manduria: le dimissioni di Mantovano sono state determinate da un balletto di numeri obiettivamente ambiguo.

«Ho letto dichiarazioni polemiche di Mantovano nei miei confronti e nei confronti dell’intera rappresentanza parlamentare. Più che di capipopolo in questi momenti abbiamo bisogno di uomini dello Stato, con senso di responsabilità. E le sue dichiarazioni sono fuori posto, anche perché spostano la polemica sul centrodestra, ingraziandosi l’opposizione: non ne comprendo l’utilità. Ma mi sembra che fino a poco tempo fa tutti insieme dicevamo cose diverse».

Mantovano lamenta un peso determinante della Lega. E rimprovera a lei e agli altri ministri meridionali di non fare da contrappeso.

«Dieci giorni fa parlava di federalismo a Lecce con Calderoli, oggi accusa il governo di essere succube della Lega. C’è una contraddizione in termini, avendo lui operato con Pdl e Lega in modo organico su tutto».

Anche il sindaco Pdl di Manduria non ha risparmiato toni polemici, però.

«Dico a Tommasino di tornare sui suoi passi per poter lavorare insieme col governo e individuare gli interventi a compensazione per il territorio di Manduria».

E si augura che anche Mantovano ci ripensi?

«C’è stata una richiesta unanime, alla quale è seguita una incomprensibile polemica. Ripeto: serve responsabilità e non demagogico protagonismo».